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Lettere al Direttore

Noi giovani come pilastro per Forza Italia

Egregio direttore, mi chiamo Matteo, ho 18 anni e sono un militanti del Popolo della Libertà prima e di Forza Italia poi da due anni e mezzo. Sono rimasto molto deluso dalle elezioni europee appena terminate che hanno visto una Forza Italia in grande difficoltà. Berlusconi, per il quale nutro un grande affetto e grande stima, ha commesso alcuni errori facendo rinascere Forza Italia solo nel logo e nella bandiera ma non nello spirito. C' è bisogno di una Forza Italia che a livello locale e nazionale sia aperta ai giovani. E' da vent' anni che vediamo in Piemonte ai livelli che contano i soliti noti senza permettere a giovani di potersi occupare dell' organizzazione del partito. Ormai i politici di Forza Italia sono mummificati e non godono più di autorevolezza per poter scendere in piazza a parlare con cittadini, commercianti ed imprenditori. C' è bisogno del nostro giovane volto per far riavvicinare gli elettori alla politica dimostrando la nostra onestà, competenza e coerenza. Non fermiamoci più ai soliti discorsi su Berlusconi si, Berlusconi no ma affrontiamo i problemi della burocrazia, delle tasse e del lavoro. Napoleone a 18 anni gestiva già un intero esercito. Noi giovani non ci proponiamo come falsi profeti ma semplicemente vogliamo che una concezione vecchia di politica fatta di tessere possa essere sostituita da una politica in cui i rapporti con i cittadini e con il territorio possano essere una risorsa per il politico stesso. Berlusconi farebbe una grande cosa se cancellasse tutte le cariche partitiche a livello nazionale e locale permettendo ai giovani Under 45 di occuparsi in modo diretto dell' arte più nobile esistente sul mondo. La voglia di cambiare l' Italia è tanta, lasciateci costruire a noi l' Italia in cui vogliamo vivere nei prossimi 50 anni.

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