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Lettere al Direttore

C'era una volta il 2 giugno

Buongiorno Direttore, scrivo a lei perchè so che è uno dei pochi giornalisti in Italia che dice le cose come stanno e che da un pò più di spazio rispetto ad altri alla voce dei cittadini. Le spiego subito sono un ragazzo di 22 anni della provincia di Venezia, disoccupato da un anno ormai, ex operaio metalmeccanico. Sono le ore 12.07 del 2 giugno 2014, la Parata della festa della Repubblica è finita da circa un'ora; ho visto volti contenti sulla tribuna centrale, vedi Renzi, Napolitano, Grasso, Boldrini e compagnia bella (lo sarei anche io con un posto fisso e quegli stipendi li); volti che non rappresentano l'Italia e si sa (chi ce li ha messi li??). Poi dovevo sfogarmi e ho deciso di scrivere uno stato sul mio profilo Facebook e perchè no, condividerlo anche con lei questo mio pensiero. Volevo esporre il tricolore, poi mi sono accorto non avere una fascia nera. Altro che festa della Repubblica, si avrei messo una fascia a lutto per tutte quelle persone che si sono uccise non riuscendo ad affrontare una vita che sta diventando sempre più stretta. Sommersi dai debiti, senza casa, senza auto, senza lavoro, senza soldi e soprattutto senza dignità! Ci avete tolto tutto! Anche un sogno, un sogno chiamato Italia! Quell'Italia che tutti invidiavano e in cui tutti volevano vivere! Ora siamo costretti a fuggire o in altre nazioni o da questa vita! Tornerà ad essere la festa della Repubblica quando gli Italiani potranno riconsiderarsi tali. Quando tornerà ad essere una Repubblica fondata sul lavoro e non sugli sprechi e sulle ruberie dei politici! Questa non è ITALIA! Questa non è una Repubblica!! Ringraziando ovviamente la regina Europa...magari dall'anno prossimo ci faranno "festeggiare" il 25 maggio la festa dell'Unione Europea e la Repubblica Italiana sarà solo un ricordo! In mille l'hanno unita, in 600 la stanno distruggendo! So che saranno le ennesime parole urlate al vento, loro stanno bene nei loro palazzi dai comuni, alle province, alle regioni, arrivando a Roma, a comandarci come marionette, coi loro stipendi gonfi e fissi! E purtroppo il 41% di chi ha votato si merita questa situazione! (e perchè no? anche chi si è astenuto)! Buona giornata e speriamo che il vento cambi

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