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Lettere al Direttore

lettera aperta

Egregio direttore Sono veramente costernata per quel povero Miccichè che non può vivere con 4.000 euro al mese. Ma non si vergogna nemmeno un pò a fare queste esternazioni ai milioni di cittadini che vivono con 1.200 euro di stipendio i cui figli non possono andare a studiare FUORI, SONO SENZA UN LAVORO e senza speranze nel futuro? I nostri figli e i nostri nipoti non meritano forse un avvenire migliore! Il signor Miccichè dovrebbe avere più rispetto di quei genitori che si danno tanto da fare per procurare voti a lui ed ai suoi “compari di avventura”, e in quanto cittadini italiani, pagano anche i rimborsi delle spese che questi cari onorevoli sostengono per questi fortunati rampolli, destinati anche essi al magna magna politico perché devono seguire le orme paterne per una questione di prestigio. Lo sanno che la disoccupazione è arrivata a l3.6%? Finiamola di voler entrare a tutti i costi in politica tanto ormai è chiaro che ognuno lo fa per il proprio interesse (per pagare gli studi dei propri figli che stanno fuori casa!!!!) e non per quello nostro e dei nostri poveri sventurati ragazzi. Vi assicuro che finiremo per non andare più a votare e così questi signori (che ti avvicinano solo durante la campagna elettorale per chiederti il voto) e le loro famiglie avranno la giusta ricompensa per le loro sfrenate ambizioni. E vorrei dare un consiglio all’ex ministro Miccichè: che andasse a LAVORARE come i suoi elettori!!!!! Annabella Di Marco

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Commenti all'articolo

  • valente-maurizio

    05 Giugno 2014 - 15:03

    Ho sempre votato per F.I. qui in Sicilia, però sono stato sempre attento di non votare per Miccichè specialmente quando ci furono le chiacchiere tempo addietro, (quando era ministro sulla droga che usava personalmente), per me è una persona ambigua!

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