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Lettere al Direttore

Servi il tuo Paese e poi...

Egregio Direttore, sono la moglie di un ex funzionario del Ministero della Difesa che, durante una brillante carriera con incarichi di rilievo, dopo aver subito un infortunio sul lavoro, è stato oggetto di una devastante serie di avvenimenti generati dalle leggerezze, prassi, abusi e mancanze che si sono verificate ai diversi livelli della linea gerarchica, senza alcun riguardo né per le sue condizioni di salute né per la sua figura professionale, generando conseguenze gravi per la sua vita e quella della sua famiglia. Vorrei quindi chiederLe come posso fare per ottenere uno spazio (anche a pagamento) sul Suo quotidiano per avere la possibilità di portare alla luce una situazione (che normalmente si definirebbe “ai confini della realtà”, ma che nell’Italia di oggi è pericolosamente attuale), in modo da informare l’opinione pubblica sulla reale condizione del personale militare italiano “abbandonato” non solo all’estero, ma anche in Patria e non permettere che si ripetano, di nuovo e a discapito di altre famiglie, comportamenti vergognosi, non certo esempio di serietà istituzionale. Nel ringraziarLa anticipatamente di un Suo cortese riscontro, Le porgo i miei più cordiali saluti. Emanuela Scomparin

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