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Lettere al Direttore

Roma Capitale vessa i cittadini onesti che pagano. Meglio diventare disonesti?

Tra aprile e maggio del 2009, pur essendo residente e titolare di un permesso di parcheggio, ricevo 2 contravvenzioni (non ricordo se il permesso andava rinnovato e non potendolo fare semplicemente online dovevo trovare il tempo da sottrarre al lavoro per una mezza giornata di burocrazia da dedicare al rinnovo). Puntualmente ricevo le notifiche dei verbali, annoto come sempre le scadenze per il pagamento sulla busta della notifica, e puntualmente dopo 59 giorni (calcolati sommariamente e non con il calendario alla mano) pago un totale di poco inferiore ai 100 euro. Dopo 5 anni di silenzio ad aprile 2014, guarda caso poche settimane prima della prescrizione di possibili contestazioni, ricevo senza alcun preavviso una cartella Equitalia che chiede, per conto di Roma Capitale, altri 146 euro perchè avrei pagato le multe con UN GIORNO di ritardo. Possibile che lo zelante funzionario responsabile del provvedimento si sia impegnato più a fare il conto dei giorni con il pallottoliere per cogliere in fallo il contribuente per UN GIORNO di ritardo, invece di considerare bonariamente il fatto che tale contribuente ha pagato? Possibile che per 2 contravvenzioni pagate poco meno di 100 euro, UN GIORNO di ritardo induca Roma Capitale a chiedermi di pagare altri 146 euro, ovvero il 150% in più rispetto alle contravvenzioni già pagate? Mi chiedo che obiettivi abbia l'amministrazione che fa di tutto per vessare i propri contribuenti onesti e pagatori allontanandoli e esacerbandoli. Forse meglio diventare evasori e disonesti? Grazie Roma Capitale, grazie Sindaco. Giorgio Niutta

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