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Lettere al Direttore

Tortura: lettera aperta a Papa Francesco.

All’Angelus di ieri 22 giugno 2014, in Piazza S. Pietro, Lei ha lanciato un pesantissimo anatema contro la tortura nel mondo. Mi creda Santità, non vorrei apparire irriverente ma Le propongo qualche mia riflessione in merito. Io so benissimo che Lei è una persona molto amata nel mondo e che sulle Sue spalle non possono ricadere le pesantissime colpe di taluni suoi predecessori. Questo, però, non cancella le evidenti responsabilità attribuibili, comunque, alla Chiesa Cattolica che ricadono, quindi, inesorabilmente anche su di Lei. In merito alla tortura, la Chiesa Cattolica, nel corso dei secoli, ne è stata abilissima maestra in tutto il mondo. La Storia ci insegna molto in questo senso e mi tornano alla mente i secoli bui e “rubati alla civiltà”, in cui ha freneticamente operato, il tribunale di quella che “voi” avete eufemisticamente chiamato “santa inquisizione”. Di santo, per la verità, non aveva un bel nulla perché era più spietata e più feroce dei peggiori odierni criminali. Vorrei ricordarle Santità, che nel corso di un solo secolo, i tribunali della santa inquisizione, hanno provveduto, con molta perizia e solerzia, a eliminare fisicamente circa il 10% (dieci) della popolazione spagnola dell’epoca… solo qualche milione di persone! Altro che genocidio degli ebrei! “Torturare le persone è un peccato mortale, è un peccato molto grave…” sono parole sue, Santità. Devo dedurre, quindi, che i gironi dell’inferno siano già pieni di papi di preti e di frati perché la santa inquisizione usava sistematicamente la tortura. In tutto il mondo hanno operato ben 22 (ventidue) tribunali! Le ricorda nulla il nome di un certo padre domenicano di Spagna, Tomas de Torquemada? Anche quella che i suoi predecessori hanno inflitto a Galileo Galilei era una sottile ed efficace forma di tortura fisico-morale. Chiedere scusa di queste mostruose malefatte a distanza di qualche secolo non ha alcun valore ed è solo un meschino tentativo della Chiesa Cattolica di rifarsi la faccia. La peggiore forma di schiavitù è l’ignoranza e la Chiesa Cattolica, finché ci è riuscita, nel corso dei secoli, ha volutamente mantenuto i vari popoli nell’ignoranza. Ai giovani d’oggi nessuno insegna la Storia perché così fa comodo al Potere e Lei Santità è a capo dell’unica superpotenza rimasta al mondo. Lei guida quella che è, in assoluto, la più grande multinazionale… del sacro. Lei controlla il più grande potere di cui possa disporre un governante… il potere di condizionare le menti e il pensiero delle persone che non osano o non possano permettersi di porsi domande. Questo è veramente un peccato mortale Santità… oggi, con il Suo discorso, Lei ha fatto un clamoroso autogol. Aldo Rossi P.s: non preghi per me Santità, La ringrazio comunque, gradirei andare all’inferno senza raccomandazioni.

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