Cerca

Lettere al Direttore

Non siamo un Paese normale

I recenti episodi di imbrattamento che si sono perpetrati nei confronti di alcuni palazzi in via Cavour e viale Elena a Campobasso hanno dell'inverosimile, e sono sconcertato dal livello di impunità di questi Writers, pur essendo in presenza di un art. 639 del codice penale che parla chiaro. Sono altrettanto allibito dal grado di sottovalutazione del fenomeno da parte delle Forze dell'Ordine, difficilmente presenti nelle strade campobassane nelle ore notturne, e che in passato mi risposero che il fenomeno lo si sta studiando al Parlamento Europeo. Scusate, ma se si pensa che qualcuno abbia l'anello al naso e la sveglia al collo, si è sulla strada sbagliata. Vogliamo mettere l'Italia, Paese dell'impunità, sullo stesso livello della Germania, della Francia, ma anche della Spagna? Andate in quei Paesi e studiatene le dinamiche di lotta al fenomeno: gli stessi Writers nostrani dicono di avere vita durissima lì, dove c'è l'applicazione delle leggi, ecco perché rimangono in Italia, rendendola il Paese più imbrattato d'Europa. Fate un semplice confronto fra Berlino e Milano, Madrid e Napoli, e poi ne riparliamo con dati concreti! Quanto accaduto nella recente partita Napoli-Fiorentina non è che la punta di un iceberg, e fa rabbia constatare che gli strumenti legislativi e sanzionatori esistono, eppure vengono trattati come spazzatura. Potete pensare quello che volete, ma recandomi in Francia o negli Usa io mi sento protetto quando vedo girare i poliziotti per strada, in Italia meno. E ripeto, lo dico con tutta l'indignazione che mi viene dal constatare che si tratta di istituzioni così nobili. Lo Stato è debole, perché vuole esserlo, consentitemelo con tutto il rispetto che io porto verso di esso e gli uomini in divisa, e proprio in virtù di esso! Grazie Angelo Miele Campobasso

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog