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Lettere al Direttore

Fermare la resa!

371.802 imprese nel 2013 hanno chiuso i battenti e, se non ci sarà un'inversione di tendenza nella seconda parte di quest'anno, arriveremo alla soglia delle 400.000 per il 2014. Ciò vuol dire che ogni giorno 1000 aziende si fermano, ogni ora 40 imprenditori si arrendono, alzano le mani di fronte ad una burocrazia ormai imbattibile, costituita di circolari e decreti inutili, insensati, prodotti a ritmo incessante, con l'obiettivo di rendere loro la vita impossibile. Significa che interrompono l' attività di fronte alla prospettiva di rischiare capitali, infondere tempo ed energie e dare poi allo stato l’80% dei ricavi. PERCHE’ OGGI LA VERA PRESSIONE FISCALE EQUIVALE ALL’ 80%! In questo modo si cancella il carattere dell'Italia. L'ingegno, la creatività, il fermento ideativo, propri della nostra indole, per decollare ed affermarsi hanno necessità dell'indispensabile supporto dell'impresa. Buttiamo ogni giorno idee innovative e originali per il fatto che non possono essere concretizzate in prodotti e servizi. La risposta anacronistica che viene dal Governo è: " Porteremo in dote a Bruxelles il primo sì alla riforma del senato". Pensano di risolvere gli enormi problemi economici dell'Italia, da loro creati, con un "Senatino" dei nominati dai partiti! Qualcos'altro devono portare in dote, ma all'Italia! L' immediata eliminazione di tutte le inutili incombenze burocratiche e la diminuzione della pressione fiscale. Ai grandi economisti che sostengono l'impossibilità di raggiungere tale traguardo rispondiamo che nel 2000 pagavamo l'equivalente di 600 miliardi di tasse e imposte, oggi ne versiamo 800. E nel 2000 la situazione socio-economica era infinitamente migliore dell'attuale. Tagliare 200 miliardi di sprechi deve essere l'imperativo costante. Per destinarli alla diminuzione effettiva delle imposte ed a una spesa pubblica che sia realmente utile al cittadino. Per ottenere un vero cambiamento non ci possiamo certamente rivolgere a chi afferma che non è più sostenibile un'Unione europea in mano a i burocrati, dove i cittadini non contano niente salvo poi aggiungere che è assolutamente necessario rispettare il vincolo del 3%, simbolo della più insensata eurocrazia. Come dire, mi accingo a superare, premendo l’acceleratore, una colonna di auto che ostruisce il cammino, però prima "tiro" il freno a mano fino a fondo corsa!

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