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Lettere al Direttore

Perché l’Italia non cresce, ovvero la mancanza di studi universitari

Vi sono molte spiegazioni alla mancanza di crescita italiana, o meglio alla decrescita se si guarda alla diminuzione del PIL in termini reaii, negli ultimi 10-20 anni e tutte hanno un fondo di verità. Ho sempre pensato che una causa scatenante sia la mancanza di investimenti, ma non avevo riflettuto abbastanza su ciò che viene a monte e crea un ambiente favorevole agli investimenti, e cioè la educazione scolastica della popolazione. Non siamo più alla fase della alfabetizzazione degli anni 50, che ha provocato il miracolo economico degli anni 60, ma alla necessità di maggiore istruzione universitaria. Il fenomeno principale mi è apparso chiaro dalla analisi di una tabella(fonte OECD 2013) che elencava l’ educazione universitaria per fascia di età nei vari paesi, e la sintesi che ne ho desunto è questa: a) Su 38 paesi, che includono quasi tutti quelli sviluppati o in sviluppo e i BRICS, eccetto la maggior parte dell’ Africa,l’Italia è quartultima per % di laureati nella fascia di età da25 a 64 anni (è al 15% superando di poco il 12% del Brasile e il 14% della Turchia, e il 6% della Cina).Siamo superati anche dal Portogallo , Grecia, Spagna, Irlanda. I Paesi che hanno la maggior % di scolarità superiore (intorno al 40% o maggiore) sono USA;Australia,Corea del Sud, Finlandia, Irlanda, Israele, Giappone, Russia. Superano il 30% tutti i Paesi del NordEuropa. b) La situazione non cambia di molto se si considerano i giovani da 25 a 34 anni (solo il 21% per Italia) c) Se si analizzano le differenze tra la fascia di età più giovane ( 25-34 anni) e quella più vechia (55-64) si conclude che l’ Italia è migliorata del 10% ( tra il 21% dei giovani e 11% degli anziani), ma molto di più sono aumentati Corea del Sud (51%), Giappone (28%),Francia (24%),Polonia (26%),Spagna(20%) Mi sembra di concludere che un serio discorso di scolarità superiore della popolazione italiana vada affrontato,se si vuole risolvere il problema della crescita nei prossimi venti anni,esaminando le cause che ne impediscono i l miglioramento , e che non risiedono nella mancanza di strutture scolastiche ma nella mancanza di aiuti per coloro che intendono proseguire negli studi (servono non solo borse di studio dignitose o prestiti d’onore con rimborsi poliennali postlaurea, ma soprattutto alloggi ad hoc per i fuorisede e mense universitarie ed in misura decisamente superiore a quella attuale)

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