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Lettere al Direttore

Tavecchio e le banane, se questo è un presidente

Caro Direttore, ho letto le splendide parole, da vero leader, del presidente FIGC in pectore Tavecchio. Nel 2014, per sferzare e condurre alla sobrietà il calcio nostrano, ha pensato bene di definire “Mangiabanane” i giocatori che, troppo affrettatamente, vengono arruolati dalle nostre squadre. Ora, se le banane le tirano quattro stupidi dalle tribune si parla, a ragione, di razzismo becero e ignorante, di stupidità all’ultimo stadio (scusi la battuta). Se le cita questo ennesimo esponente della gerontocrazia italica, le prime file applaudono ed annuiscono. Vede, meglio Borghezio con il flit sui treni: almeno lui, secondo me sbagliando, è una vita che parla ed agisce così. Ta-vecchio (nomen omen) si candida a gestire la Federazione Calcio ed insulta i neri, per poi dire che “si riferiva al curriculum”. Come no. Tutti noi abbiamo compilato curricula, e ben sappiamo come la quantità di potassio ingerito sia tra le prime cinque domande, solitamente. Vedremo se qualcuno, adontato quanto me, nei prossimi giorni si farà sentire ed impedirà di eleggere questo strano signore che, lo ripeto, ha davvero detto che, prima di giocare in Italia, molti calciatori mangiavano banane. Pensi se ciò fosse scappato a Berlusconi: lapidazione, fustigazione postuma e corda ai piedi. Una pena, Direttore, un segno ulteriore che, anche nel calcio, l’Italia ha il governo che si merita.

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