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Lettere al Direttore

Il divo Matteo

Il divo Matteo. Renzi aspira, legittimamente, ad una felice longevità politica ed ha trovato anche il modello a cui ispirarsi. I meno giovani o, meglio, i diversamente giovani ricorderanno l’esasperante presenzialismo di Giulio Andreotti fin dall’inizio della sua carriera. Non c’era avvenimento che non vedesse la sua presenza, piacevole o spiacevole che fosse, e Renzi sta facendo come lui, con una differenza. E’ presente solo nelle situazioni che trasmettono positività. Eccolo abbracciato con le tenniste vincitrici di Wimbledon , puntuale all’aereoporto ad accogliere Mariam in arrivo dal Sudan sana e salva, invita Nibali a Palazzo Chigi quando manca solo la passerella finale parigina. Si temeva che la Concordia non ce la facesse ad arrivare a Genova e lui non va al Giglio ma a Genova ad operazione conclusa, a bordo di una imbarcazione, con supremo sprezzo del pericolo. Non è lui che sale sul carro del vincitore, è il vincitore che è costretto a salire sul suo carro.

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Commenti all'articolo

  • bruno osti

    29 Luglio 2014 - 12:12

    E perché non avrebbe dovuto farlo? L'arrivo in Italia della Mariam era forse merito di Burlesque? A genova ha poi onorato le vittime del Giglio. Renzi ha annunciato, tra le altre cose, che ad agosto visiterà 10 realtà particolarmente disagiate del nostro Paese, tra queste Gioia Tauro e Reggio Calabria, Termini Imerese, Sulcis, Taranto ecc. Non ne eri a conoscenza? Leggi qualcos'altro, allora

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