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Lettere al Direttore

I due norcini

Caro Direttore, 15/ 7 lo "statista"Grillo, presso il Senato, aveva detto ai suoi seguaci:" Ormai sono stanco e non ce la faccio più a venire spesso a Roma.." ed aveva fatto anche intendere che avrebbe passato lo scettro a Casaleggio. Ora c'è il miracolo infatti,forse rinvigorito dalla miracolosa cura dell'urina da lui tanto decantata, il giorno 28 u.s. si è presentato a Mantecitorio con nuova energia annunciando che lui ed i suoi seguaci vrebbero fatto delle guerriglie democratiche. Ecco il miracolo della suddetta cura, trasformare un aspirante statista ad un aspirante guerrigliero, che abbia letto le gesta di Che Guevara dimendicando però che il Che Guevara sono s pianti competamente diversi come diverse sono le basi di partenza in quanto el Che non era una comico. Stravaganza a parete è difficile capire cosa intenda Grillo per democrazia quando, da padrone del m5s, non ha dato mai prova di essere democratico, ha imposto le sue regole e basta, proibendo persino ai suoi seguaci di rilasciare interviste e di andare in TV. Forse per democrazie intende le pagliacciate in Parlamento, la "spedizione" verso il Quirinale oppure le stravaganti e ridicole manifestazioni di piazza ove abbonda il liguaggio scurrile e l'insulto ? Non è dato saperne di più. In quanto a capo condottiero mi viene da paragonarlo vagamente a Brancaleone da Norcia, così come per l' illustre rottamatore fiorentino che si differenzia da Grillo soltanto per i modo urbani che usa. Non volendo mancare di rispetto agli eccellenti lavoratori della carne suina di Norcia, mi viene da definire questi due nuovi esemplari della vita politaca "NORCINI". Cordialmente Leonardo Cecca

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