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Lettere al Direttore

Quorum per elezioni.

Gentilissimo Direttore le invio una nota sull'introduzione del quorum per rendere legittime le elezioni. Proposta quorum per elezioni. Legge di iniziativa popolare per introdurre nella legge elettorale una norma che renda nulle le elezioni se non si raggiunge il quorum del 50,1% degli elettori. Il popolo italiano da tempo si è stancato di andare a votare, si è disaffezionato sempre di più alla politica e dai politicanti, non vuole più esercitare il diritto-dovere del voto. Le ragioni sono diversi, prima tra tutti il sistema elettorale, al cittadino non viene riconosciuto, il diritto di esercitare il voto con la preferenza e quindi non può indicare nella scheda da chi vuole essere rappresentato in parlamento. In secondo luogo gli scandali che travolgono Istituzioni e partiti specialmente sulle continue ruberie, tangenti, bustarelle, ecc. I cittadini onesti pagano regolarmente le tasse come è giusto che sia, ma denuncia la misura è colma e lo Stato deve, senza tentennamenti e balbettii adottare provvedimenti che servono al Paese per diminuire l’enorme debito pubblico, la pressione fiscale che una delle più alte del mondo, aiutare le famiglie, i giovani, con provvedimenti per il lavoro che non c’è, non ne più di bollette e rincari ingiustificati, introdurre altri balzelli specialmente nella casa con parole contorte e giochi di prestigio ad inventare nuove tasse sempre a danno dei cittadini, dei lavoratori e delle imprese. Le tasse pagate dai cittadini vanno a finir nel capitolo della corruzione e nelle tasche dei tanti ladri che si annidano nell’apparato burocratico statale, regionale, comunale, per mantenere caste, privilegi, burocrati super pagati al mondo con risultati che sono sotto gli occhi di tutti, insomma i cittadini a pagare e gli altri a rubare non tengono più lo stesso passo e necessario quindi una moralizzazione del Paese non più rinviabile. In terzo luogo la gente mal sopporta la presenza di gente che da oltre trent’anni è sempre negli stessi scranni parlamentari, incarichi pubblici e spesse volte per restare a galla transitano da un partito all’altro, come degli abili trapezisti circensi con un’indifferenza disarmante e vomitevole, naturalmente con la compiacenza di chi li ospita nei gruppi parlamentari. I cittadini stanchi e sfiduciati da uno Stato che non riesce a sintonizzarsi con i cittadini onesti, purtroppo, non vedono nessuna prospettiva di cambiamento, non è uno Stato amico, di rinascita, di speranza, non è attento alle politiche dei senza lavoro, ai giovani, ai bisognosi, agli ammalati, ai portatori di handicap che affrontano con tanta sofferenza e dignità i disagi che offre la vita quotidiana, quel poco lavoro esistente spesse volte è precario a vita e non fa altro che far imprecare e disperare. I cittadini esprimono disagi, stanchezza, sfiducia, sdegno, molta rabbia e mal sopportano le tante promesse che la politica a parole dice di voler fare ma nei fatti tutto resta com’è. Sarebbe appunto anzi necessario promuovere, giusto che si parla di riforme e di legge elettorale, una campagna di iniziativa popolare che metta al centro per davvero il cittadino sovrano nella scelta, delle persone attraverso l’espressione del voto scrivendo il nome di chi vuole essere rappresentato nel territorio ed evitare i nominati/schiavi che vengono decisi dalle segreterie dei partiti e spesse volte non rappresentano neppure lontanamente il territorio di cui dovrebbero occuparsi. Per recuperare la fiducia dei cittadini è necessario, proprio per evitare che una minoranza di elettori decida per la maggioranza degli elettori che non vota per varie ragioni purtroppo, si è assistito specialmente negli ultimi anni che gli aventi diritto al voto non superano il 50%, elezioni comunque a prescindere dalla percentuale dei votanti valide a differenza del quorum referendario, sicuramente meno importante delle elezioni politiche, regionali e amministrative, il mancato raggiungimento del quorum nel referendum è nullo ma il danno è limitato a differenza delle elezioni per governare. Allora se si vuole cambiare per davvero e tentare di recuperare gli elettori, occorre che si assuma una iniziativa popolare, per una legge elettorale che serva per tutti i livelli elettivi, che introduca una norma che preveda il quorum e se gli elettori aventi diritto al voto non superano il 50,1% il voto è da ritenersi nullo e va ripetuto. Questo sarebbe un grande messaggio di democrazia, speranza e di considerazione per i cittadini che diventa sovrano per davvero e sarebbe un severo richiamo alla politica che è giunto il momento di cambiare rispettando la volontà popolare dei cittadini. Si è consapevoli della difficoltà a raggiungere questo straordinario risultato, ma ce chi dice e nei partiti sono in tanti che lo dicono (per finta), che hanno rispetto per il popolo, lo dimostrino con i fatti, introducendo questa norma nelle riforme in discussione, altrimenti per centrare l’obiettivo occorre quindi, una campagna di sostegno mediatica, di informazione, di coinvolgimento attraverso il web, per verificare se questa è la strada giusta per riappacificare le Istituzioni, la politica, i politici e i cittadini. Modica, 14/07/2014 Salvatore Rando, Modica Rispondi

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