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Lettere al Direttore

Esperti del nulla

Buongiorno direttore, circa una settimana fa è stata divulgata una notizia sullo stato di salute dell’economia europea,che ha fatto traballare le borse e ha messo in crisi,per l’ennesima volta,tutti questi esperti economisti del nulla. Il PIL è stagnante per le tre economie continentali più importanti. Non solo l’Italia arranca,ma anche la Francia e soprattutto la Germania hanno rallentato la loro corsa e non si prevedono grandi scostamenti da qui alla fine dell’anno. E’ un continuo stillicidio di previsioni che sistematicamente devono essere riviste e modificate. Mi domando di cosa siano esperti questi cosiddetti esperti(mi passi la ripetizione),se non sanno neanche fare delle previsioni a pochi mesi. Hanno a disposizione una marea di informazioni tecniche,tanti dati numerici e tante formule. Eppure non ne centrano una giusta. Hanno tante conoscenze,ma sono carenti di un elemento fondamentale, che poche e semplici domande gli svelerebbero : 1)a chi si rivolge la mia ricerca? 2)di chi sto parlando? 3)quale è il contesto reale in cui vive una persona? Se solo si facessero,di tanto in tanto, alcune di queste domande,forse ci sarebbero meno errori. Quindi,da un po’ di tempo a questa parte,tutte le volte che leggo dei commenti ufficiali su argomenti economici e previsionali,fatti da autorità più o meno credibili(BCE,FMI,Banca Mondiale,ecc.)mi scappa da ridere. Noi in Italia abbiamo molti esperti del nulla. Ma abbiamo in questo momento la "fortuna" di avere il prototipo,l’emblema di questi soggetti,che è rappresentato dal ministro dell’economia Padoan. Uomo di sinistra(dalemiano di ferro della prima ora)e sostenitore di tutte le politiche restrittive e di austerità,fin da quando era al FMI. Messo in quella posizione dai poteri finanziari europei,ha continuato a ripetere lo stesso errore praticato per anni all’OCSE. Questo signore è l’emblema del potere economico e politico che, in questa fase storica, esclude ogni tipo di intelligenza. Ha dichiarato testualmente: “Ci siamo tutti sbagliati. Intendo organizzazioni internazionali, governi e via di seguito. Tutti prevedevamo una crescita maggiore per quest’anno(2014)nella zona euro e nessuno fino ad ora ci ha visto giusto”. E’ fantastico si sono sbagliati. Ma doveva anche aggiungere, per l’ennesima volta,in quanto le stime di crescita erano già state riviste questo inverno. E lui è il più recidivo di tutti. Nel febbraio scorso, quando era ancora il responsabile economico dell’OCSE,ammise candidamente che l’OCSE ,cioè lui , aveva sbagliato totalmente le proiezioni di sviluppo e di conseguenza era stata imposta all’ Europa in recessione una cura,ovvero l’austerità, che aveva aggravato la malattia. E ciò già dal 2008 e fino ad oggi. Ciò significa che da ben 6 anni(dicasi sei) continua a fare danni!! E pure impunemente!! Insomma non ne azzecca una e noi poveri tapini siamo in balia di questi inetti. In conclusione mi sorge spontanea una domanda: i cretini sono loro,oppure noi che continuiamo ad ascoltarli e li prendiamo anche in considerazione? La ringrazio per l’attenzione e la saluto cordialmente. Eugenio Calia

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