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Lettere al Direttore

Da Cuffaro a Crocetta Ma davvero meritiamo questo?

egr direttore si segnala quanto segue: Un presidente della Regione in galera, un altro condannato, l'ultimo a capo di un'avanguardia di cartapesta, ennesimo flop di una terra alla deriva Una volta c’era Totò Cuffaro con il suo sconfinato giro di clientele, il “vasa vasa” come spot personale, qualche traditore dello Stato come sodale, i cannoli come strumento di propaganda. Sette anni alla guida del governo regionale, sette anni di scempio per i cultori della legalità. Per chi non lo sapesse, è ancora in galera. Poi è arrivato Raffaele Lombardo con tutto il fardello dei suoi trascorsi democristiani, due totem dell’antimafia in giunta da sbandierare come vessillo a scanso di equivoci e un’improbabile vocazione autonomista rimasta puro e semplice embrione. Quattro anni a Palazzo d’Orleans, macerie su macerie, con la botta finale della condanna col patteggiamento per concorso esterno in associazione mafiosa. Oggi alla Presidenza della Regione c’è Rosario Crocetta, avanguardia del nuovo che avanza, leader di un’armata Brancaleone incapace di governare l’ordinario, con un paio di assessori ragazzini che starebbero meglio sui banchi di scuola a ripassare qualche fondamentale, e tutto intorno il Grande Vuoto. Un presidente senza maggioranza che doveva rivoluzionare il mondo e invece è costretto (e costringe noi siciliani) a guardare impotente l’Isola che affoga nel pantano dell’arruffoneria e della malaburocrazia, con i partiti in eterno conflitto, lacerati da faide interne, invidie e ripicche. Ora, mi chiedo, realisticamente, senza pregiudizi: ma che speranze abbiamo? Mi guardo attorno e cerco disperatamente di scorgere qualche personalità di alto profilo e magari anche capace. Ma vedo solo il nulla. Mi resta la memoria di un presidente galantuomo come Piersanti Mattarella il cui cammino fu fermato da una raffica di pallottole. Era il 1980. Trentaquattro anni fa. Poi la nebbia, tanta nebbia. Scandali e porcherie. Infamie e nefandezze. Fino ai nostri giorni. Giorni cupi, che ci hanno consegnato un presidente come Crocetta soltanto perché arringava le folle in nome dell’antimafia. L’ultima delusione di una terra alla deriva. Ma davvero meritiamo tutto questo?

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Commenti all'articolo

  • highlander5649

    26 Agosto 2014 - 20:08

    prendete montalbano, mimì augello e fazio.....

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