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Lettere al Direttore

IMMIGRAZIONE

Razzismo, umanità, cautela, razionalità L'esempio di convivenza civile tra "diversi colori" ci viene dall'America. Dopo decenni di “guerre” intestine con gli afroamericani (schiavismo e KKK, tanto per citarne alcune) e successivamente con altre etnie, oggi questo Paese ha raggiunto un equilibrio – seppure sempre precario – che ha consentito di avere persino un Presidente nero. Ciò che avviene oggi in occidente è una storia che avrà invece tutt’altro esito! Infatti, se oggi in America è possibile la convivenza tra i diversi “colori”, è dato anche da un fatto imprescindibile che lega strettamente politica-società-religione: non ci sono “guerre sante” tra questi gruppi etnici, seppure rimangano residui di tensioni storiche e le cronache lo dimostrano! Ma non ci sono “guerre sante”! In Europa invece, le attuali vicende sono di ben altra natura! L’invasione – e non è un eufemismo – di migliaia, centinaia di migliaia e, col tempo, probabili milioni di immigrati quali che arrivano nelle nostre coste e nel nostro Paese e poi in Europa ha caratteristiche ben diverse dalla storia americana. I media nostrani quotidianamente – tutti indistintamente, giornali e tv - fanno un grande battage sul perché questi fuggono e su quanti arrivano o quanti sono i morti di questo fuggi fuggi dai paesi africani ma mai, e dico mai, richiamano i probabili rischi a cosa possa portare in futuro questo “buonismo” epidemico e sopratutto non richiamano l’attenzione su cosa ci sia, veramente sotto, circa la gestione di questa povera gente. Conformismo? Superficialità? Paura di essere tacciati di xenofobia e/o razzismo? Che si deve pensare di questo piattume informativo? Certo che c’è l’interesse economico di una forte delinquenza che organizza questi viaggi della morte nel mediterraneo, ma questo è solo la punta dell’iceberg. Ma appena appena sotto la punta, ci stanno quegli occidentali, Italiani compresi, che per calcolo moral/politico/religioso si affannano a ricordarci ogni giorno – e ogni ora nelle news tv – che siamo i più bravi e i più buoni di tutto il resto del mondo per il soccorso e l’ospitalità che diamo agli immigrati. Non come i cattivi Greci e Spagnoli o, meglio ancora, come l’Europa stessa – in cui ci sono tutti gli altri Stati europei insieme all’Italia – che ha fatto finora orecchie di mercante. O è forse solo che questi Stati agiscono con maggiore prudenza di fronte alle pressioni e all’avanzata dell’Islam? Purtroppo, quello che c’è di vero e che non viene ripreso – salvo rari, rarissime occasioni – e che gli integralisti mussulmani hanno nel loro dna la “conquista” del mondo e la predominanza dell’Islam o, peggio ancora, della sharia come obiettivo. Cosa sta accadendo oggi richiama le storiche “guerre sante” delle crociate che avevano gli stessi obiettivi: portare la religione allo spasmo massimo per conquistare territori, economie, popoli, in nome di un DIO! E il nostro Paese intanto vive da anni in enorme difficoltà; governi di destra e sinistra non hanno creato occasioni per il lavoro, hanno penalizzato i pensionati bloccandogli la rivalutazione, ha un debito pubblico unico in Europa i cui politici hanno dato un grande aiuto nel crearlo, ecc. ecc. ma che, diversamente dagli altri Stati che formano insieme ad esso l’Europa, spende milioni di euro per un “buonismo” radical-chic e lascia il proprio popolo a studiare, ogni giorno, come campare. Non abbiamo avuto molte difficoltà all’integrazione di Albanesi, Romeni, Ivoriani, ecc. perché questi, oltre ai loro bisogni, hanno dato anche un contributo alle nostre necessità sociali e/o lavorative, ma soprattutto perché non hanno mai preteso di imporre agli Italiani la loro religione/stato, forse anche perché vi è tra noi molta similitudine. Sulla questione di questi immigrati, si tratterebbe invece di operare meglio per dare loro i riconoscimenti che meritano, a partire dalla casa e, soprattutto, al lavoro “meno nero” (sic!). Se già esistono enormi difficoltà nello stato attuale a gestire il Paese, mi chiedo sempre, guardando la tv al mattino, se ci sarà la grande notizia che qualche “buonista” si sia svegliato con le idee chiare e che sappia indicare la soluzione - economica e sociale – per la gestione di centinaia di migliaia o, sempre probabile, milioni di migranti! Non credo ciò avverrà! Si continuerà falsamente a piangere i morti e a chiedere aiuto all’Europa, mentre nel nostro Paese gli anziani, i pensionati continueranno ad aiutare figli e nipoti a campare! Dire queste cose è razzismo e/o xenofobia? Chi non ha a cuore una persona che chiede aiuto? Mi auguro nessuno! Nemmeno io potrò essere titolato di questi aggettivi perché ho avuto modo ed ho agito, nel mio piccolo, per aiutare tante persone provenienti dall’est, dall’Arabia o da altri Paesi. Ma aiutare tutti quelli che chiedevano un aiuto era impossibile! Lo è ancor più oggi! Di fronte alla massa migratoria gestita da delinquenti e /o rivoluzionari e alle minacce Jihadiste e dell’isis è necessario far prevalere la razionalità e l’impegno per profondere nei loro stessi connazionali la necessità e il Dovere per combatterli in loco. Bene ha fatto in materia l’Europa e la stessa Italia a fornire armi ai governi che combattono questi medioevali terroristi. Ma va fatto di più! Scappare è lecito, ma combattere il terrorismo sula terra Patria è un Dovere! L’Italia, anche se dopo molte difficoltà, in questo….docet!!! E la razionalità, per chi dirige qualunque cosa sia, una ditta, un Ente o un Paese, pur accompagnata dalla “bontà” è anch’essa un Dovere! Ma chi non ce l’ha…….non se la può dare! Si limita a piangere i morti propri e altrui, alza gli occhi verso il cielo e non vede così la persona a fianco che soffre! Sempre colpa……degli altri……che non fanno niente! Gianni Arnaudo

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