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Lettere al Direttore

Napoli

gentile Direttore, attraverso l'editoriale di Senaldi, il suo giornale ha mosso un pesante atto di accusa nei confronti della città di Napoli. Ma proprio tutta. Le generalizzazioni spesso percorrono un terreno accidentato e scivoloso che portano ad inevitali e rovinose cadute. Come quella del suo redattore. Accusare indistintamente tutti è solo giustizia sommaria. Vorrei che le fosse chiaro che le prime vittime di una città così difficile sono proprio le persone che, con il proprio lavoro ed il proprio impegno civile, lottano silenziosamente contro chi, di contro, le regole non le rispetta. Non creda sia facile scendere a compromessi quotidiani per vivere, talvolta sopravvivere! Ma Napoli è' la nostra Terra, con la sua cultura millenaria ed i suoi problemi atavici. Noi non lasceremo il territorio ai criminali, malgrado le loro armi siano sempre cariche. Noi siamo invece convinti che le nostre armi siano di gran lunga superiori perché non abbiamo bisogno di sparare per motivare le nostre ragioni. E' per questo motivo che mi aspetto da un giornale come il suo, appoggio incondizionato. Vorrei che Lei desse voce e spazio a tutti coloro che hanno qualcosa da proporre per una società' migliore. E non spare nel mucchio pur di colpire qualcuno. Cordialmente, Orazio Vella - Napoli

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Commenti all'articolo

  • drago581

    06 Settembre 2014 - 20:08

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