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Lettere al Direttore

FINI VUOLE RIESUMARE A MIRABELLO UNA DESTRA CHE NON C’È.

Dopo l’assenza strategica dello scorso anno, sabato 13 settembre, Gianfranco Fini ritornerà a Mirabello, per una comparsata alla Festa Tricolore di Mirabello è stato per anni uno dei fulcri della vita politica della Destra, se infatti Fini fu qui indicato da Giorgio Almirante come proprio successore, nel susseguirsi degli anni i suoi passaggi politici sono sempre stati annunciati od anticipati alla Festa Tricolore. Ma ora questo ritorno fa pensare alla celebre frase: “l’assassino torna sempre sul luogo del delitto”, infatti dopo avere suicidato il MSI, costretto AN a fondersi con Forza Italia, uscire successivamente dal PDL, far nascere e morire il FLI, Fini riappare, con un tono apparentemente dimesso, in seguito al lancio della nuova iniziativa “PARTECIPA”, e si appresta a ritornare malinconicamente in quel luogo che un tempo lo accoglieva trionfalmente, per festeggiare i successi del MSI e poi di AN, e negli ultimi anni ha assistito al mesto ed inarrestabile tramonto dell’illusione politica finiana. Ma quale è politicamente il significato di questa presenza? A mio parere, non c’è nessun significato politico, Fini ha sbagliato a sciogliere il MSI, ha sbagliato a farsi inglobare da Forza Italia, in quel contenitore tritatutto chiamato PDL, che è servito solo a distruggere la classe dirigente di AN, ed a far scomparire, quasi del tutto la Destra politica, dallo scenario elettorale. Si è illuso di esercitare, a Destra, un fascino ed avere un seguito personale, tali da trattare il MSI come una sua proprietà personale, così da rinnegare tutti gli ideali del MSI, dando vita ad una “finta destra che piace tanto ai salotti di sinistra”. Fini è passato da Salò ai salotti radical chic, i quali hanno molto apprezzato la sua svolta “democratica”, ma che a livello elettorale gli ha fruttato un misero 0,46 per cento. Che senso ha dunque, la sua riesumazione politica alla Festa Tricolore dell’anno 2014, se non l’estremo tentativo, di un pugile ormai suonato, di salire nuovamente sul ring della politica, o quello di un commediante sul viale del tramonto, di tornare ancora alla luci della ribalta? Fini non si è ancora reso conto che è finito, finito, finito, ha dissipato, disprezzato, rinnegato e distrutto il patrimonio ideale, morale e politico, ed anche il sacrificio, per molti sino a quello supremo della vita, che coloro che hanno creduto e lottato per il MSI gli avevano affidato, e tutto questo, solo per le sue smisurate ambizioni personali. Ha abiurato il proprio passato politico, per un’inesauribile brama personale di potere, forse per diventare un giorno presidente del consiglio, o della repubblica, senza che in Italia o all’estero, qualche antifascista di turno potesse contestarlo. E adesso, dopo essere stato per un anno e mezzo nel congelatore, sperando di aver fatto dimenticare il flop suo e di Futuro e Libertà, si ripresenta sulla ribalta politica, ma per fare che? Per tentare di essere l’erede dell’agonizzante Forza Italia, e del Berlusconi scodinzolante, quasi un novello Dudù dietro al Renzi di turno, oppure per smarrirsi nella selva oscura del centro politico, elettoralmente insignificante, ma zeppa di Casini, Monti, scelte ciniche e cespugli vari, o per fare concorrenza ad Alfano ed al NCD, tanto per restare in tema di tradimenti? O diventare il nuovo leader, di una improbabile “destra di sinistra”, che vuole lo jus soli, l’immigrazione incontrollata ed altre nefandezze del genere? In realtà tutto ciò tradisce una gran voglia di tornare in politica, ma al tempo stesso la scelta per l’apparizione sul palco di Mirabello, svela la paura dell’insuccesso. Infatti si è optato per sabato 13 settembre, al posto della domenica, che chiudeva tradizionalmente, con il suo comizio, la Festa Tricolore, probabilmente perché gli organizzatori, con tipica astuzia contadina, hanno pensato che, vista la devastante crisi economica fosse meglio il sabato, e molti invece di andare a passeggiare in un centro commerciale, avessero voglia di ascoltare il nuovo verbo, proferito da un redivivo ed alquanto raggrinzito Fini, sul miraggio di una destra inesistente. Io credo che il 13 settembre di gente ce ne sarà molto poca a Mirabello, ad assistere dopo gli insuccessi del FLI, all’ultimo patetico tentativo di tornare alla ribalta da parte di Fini, e del suo nuovo gruppo PARTECIPA. Io comunque NON PARTECIPO. Cordiali saluti Cesare Falzoni - Già Iscritto al MSI, ad AN ed alla Destra

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