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Lettere al Direttore

Alitalia non riconosce le coppie di fatto

Egr. Direttore, ieri pomeriggio alle 17,30 in aeroporto a Linate mi è accaduto qualcosa di inverosimile ed inimmaginabile nel 2014; A fine luglio scorso, il mio compagno appartenente alle forze dell'ordine, tenta di prenotare un volo di andata e ritorno Milano - Bari dal 13/09/2014 al 20/09/2014 attraverso il sito di alitalia; ricordandosi che era stata stipulata una convenzione, tra militari e alitalia, contatta il call center (892010 a pagamento salatissimo) per chiedere conferma e dall'altro capo del telefono risponde un ragazzo che non solo conferma tutto ma procede alla prenotazione del biglietto per la coppia senza "SE" e senza "MA" (nonostante il mio compagno avesse specificato che trattavasi di una prenotazione per se stesso e la propria convivente, non coniuge) Ieri ci rechiamo in aeroporto e facciamo l'amara scoperta al banco check in; per poter partire col mio compagno (col quale vivo da 10 anni) non solo dovevo necessariamente essere coniuge ma volevano anche lo stato di famiglia !!! La soluzione c'era........... pagare ulteriori 300 euro in estemporanea per un nuovo biglietto e partire, ma non ho voluto sottomettermi ad un tale ricatto dal momento che non solo non ci è stato detto nulla a priori dal telefonista ma per l'assurdità dell'argomento dal momento in cui, dopo essere stati invitati, lì in loco a leggere il regolamento, lo stesso parla di "tariffa applicabile anche ad un accompagnatore famigliare" di primo impatto e poi andando a leggere fino in fondo "certificato di stato di coniuge o figlio". I disagi sopraggiunti sono stati indescrivibili dal momento che il viaggio era legato ad attività lavorativa....... Ora chiedo solo una cosa: si può nel 2014, con svariate sentenze della Corte di Cassazione, in un Paese "pseudo progredito" essere talmente umiliati ad un banco check in solo perché non si è sposati ma si convive da 10 anni così come testimoniano le rispettive carte d'identità (stesso indirizzo) e lo storico dello stato di famiglia? Dove sono finite le pari opportunità? Allego alla presente,( http://www.alitalia.com/it_it/Destinazioni/Offerte-militari.html?offerType=militari )copia del regolamento scaricato stamane, da dove si evince che, parla in prima parte di " accompagnatore famigliare ", e di seguito dice " estensibile anche a coniuge o figli ", senza che la prima frase annulli la valenza della seconda !!!! Di seguito il regolamento parla di un documento rilasciato dal comando di appartenenza che attesti il grado di parentela e/o coniuge e non invece, come richiestomi nello specifico al check in, uno stato di famiglia, documento rilasciato dal comune di appartenenza. Questo evince e sottolinea la mancata conoscenza del regolamento ed una libera interpretazione da parte del personale che esercita suddetta professione, sia al call center che a sportelli operativi, ove vi è un completo stato di disinformazione ed impreparazione personale che porta di seguito ad un errata comunicazione informativa all'utente. Mi vergogno di essere italiano a queste condizioni e per giunta avere questo trattamento dalla " nostra tanto beneamata compagnia di bandiera italiana" , a cui uno si rivolge anche per affidabilità e serietà professionale !!!!! Vogliate cortesemente pubblicare quanto fin'ora esposto affinché MAI PIU' possa accadere che vengano calpestati i diritti umani di un individuo....... In fede Maria Rosa (per eventuali comunicazioni 3296579426 oppure il presente indirizzo di posta elettronica)

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Commenti all'articolo

  • Meneghino

    15 Settembre 2014 - 04:04

    Salvo che non vi sia qualcosa per la cui forza maggiore, indipendente dalla volontà dei partner, questi non possano contrarre matrimonio, non vedo perché dei conviventi debbano poter usufruire di certe agevolazioni nate ed esistenti solo per le coppie sposate. Se ambiscono ad avere le agevolazione dei partner sposati, contraggano matrimonio e buona notte al secchio.

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