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Lettere al Direttore

Il voto è sogno

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Il voto è sogno. In principio era il voto clientelare e quello ideologico, il primo per grazia ricevuta e il secondo per grazia ereditata, molto spesso dal Dna generazionale, in particolare in certe regioni. Così il popolo non ha mai imparato l’arte del voto, cioè scegliere uomini e idee capaci di pilotare il presente guardando al futuro. L’arte del voto non comporta cultura, basta il buon senso. Ma la televisione, l’università delle masse, manda in soffitta cultura e buon senso insegnando la nuova arte del voto: scegliere chi fa ascolto proponendo una faccia piacevole, rassicurante e, soprattutto, capace di calarvi nel mondo dei sogni.

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