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Lettere al Direttore

Chi fa le leggi dovrebbe anche rispettarle

Caro Direttore ho seguito la puntata di Virus di giovedì 25/09 dove Lei era ospite. Mi ha colpito molto la testimonianza di ex dipendente della CGIL in quanto affermava di aver lavorato per un certo periodo in nero presso il sindacato per duecentomila lire al mese, e in seguito fu messa in regola con dei contratti anomali cioè assunta da una cooperativa e poi prestata al sindacato o qualcosa del genere. Adesso io dico ma i sindacati non sono nati per tutelare i diritti dei lavoratori? Pretendono tanto dalle aziende, ogni volta che si cerca di cambiare qualcosa in fatto di lavoro loro sempre contrari come per l’art.18 in questo momento (che io lo reputo come un escamotage della politica per far credere alla gente che si sta cercando di cambiare qualcosa e invece se lo eliminano non se ne accorge nessuno) e poi sono loro a non tutelare i propri dipendenti (niente ferie pagate, niente indennità di malattia, niente contributi, maternità ecc.) . E’ che dire dei politici, loro che fanno le leggi e poi sono i primi a non rispettarle. Mi riferisco ai famosi portaborse e assistenti personali che lavorano tutti in nero. Ho trovato un Suo vecchio articolo in cui un assistente di un senatore si lamentava delle condizioni in cui era costretto a lavorare, praticamente era un tuttofare ricordo che raccontava che aveva dovuto accompagnare il domestico del senatore (filippino) in ospedale perché si era fatto male mentre lavorava ed è stato costretto a dire che era un suo amico perché anche quest’ultimo lavorava in nero. La cosa che più mi ha dato fastidio è il fatto che nel sottotitolo dell’articolo c’era scritto che l’ispettorato del lavoro non può controllare. Dopo una lunga premessa vorrei raccontarLe la mia esperienza. Il mio compagno è titolare di un negozio di abbigliamento, un paio di mesi fa un suo amico è andato a trovarlo in negozio per fargli auguri di compleanno. Nel frattempo riceve la telefonata di un suo cliente che gli chiedeva la disponibilità di un capo, e non trovandolo in negozio a pensato di vedere se lo aveva in magazzino. Il suo amico si è offerto di aspettarlo in negozio. Purtroppo durante la sua assenza è arrivato l’ispettorato del lavoro il quale affermava che questo ragazzo era lì per lavorare e non essendo in regola, ovviamente, ci ha fatto una multa di € 1950.00 da pagare entro due giorni più l’assunzione a tempo indeterminato dello stesso pena la chiusura dell’attività. Adesso è arrivata un'altra multa sempre per lo stesso motivo di quasi cinque mila euro. Adesso io Le chiedo se è una cosa possibile questa? Sono molto arrabbiata primo perché è un periodo difficile per tutti soprattutto per i commercianti e lo Stato dovrebbe venire incontro ai suoi cittadini che ancora hanno il coraggio di investire in questo paese dove non funziona nulla. Secondo abbiamo sempre pagato tutte le tasse fino all'ultima e tutti i fornitori pur con tanta fatica. Io sono disposta a pagare per i miei errori ma solo a patto che le regole valgano per tutti. Grazie per la Sua attenzione Pamela

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Commenti all'articolo

  • francori2012

    02 Ottobre 2014 - 19:07

    Non è la prima volta che sento queste cose sui sindacati.Ho l'impressione che la fogna sia più pulita di loro.Hanno impedito per tanti anni che l'Italia si sviluppasse come meglio avrebbe potuto.Nemmeno ora che siamo agli sgoccioli,mollano la presa.Ci vogliono far crepare.Che crepino loro. Francori2012

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