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Lettere al Direttore

Bisogna conciliare con gradualità il risanamento dei conti con la crescita.

Caro Direttore, il Governo con il Documento di economia e finanza del 2015 rinvia il pareggio di bilancio di un anno , al 2017. Renzi impegnandosi a varare entro breve tempo la riforma del lavoro ritiene di ottenere una certa flessibilità dall’Europa. Ma non basta per l’ Italia un semplice rinvio dell’ applicazione del Fiscal Compact. E’ pur vero che i “Pacta sunt servanda” ma date le condizioni economiche e sociali il nostro paese non può affatto adempiere a quanto stabilito . Aderire al Fiscal Compact fu uno sbaglio per l’ Italia ed altri paesi europei. Non si può chiedere l’impossibile. Il Fiscal Compact prevede l’obbligo di ridurre il rapporto tra debito e PIL al 60%, che comporta per l’Italia una riduzione del debito di 30 , 40 o oltre miliardi di Euro all’anno. Per raggiungere gli obiettivi previsti il nostro paese dovrebbe ricorrere ad un ulteriore inasprimento della pressione fiscale. E sarebbe la fine. Bisogna conciliare con gradualità il risanamento dei conti con la crescita. Angelo Ciarlo angelociarlo@gmail.com

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