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Lettere al Direttore

Pagare le tasse

Sono andato in banca con il modello F24 per il pagamento della TASI: non perché voglia regalare qualche centesimo di interessi al fisco, ma giusto per evitarmi le code dell'ultimo giorno. Sorpresa! Non posso pagare perché l'importo complessivo supera i 1.000 euro (di ben 14 euro...). Che fare? L'impiegato della banca mi ha prospettato le seguenti alternative: opzione 1: recarmi presso un C.A.F. (che magari ci ricaverà qualche spicciolo: non so se sia così, ma sono molto sospettoso al riguardo); opzione 2: chiedere al commercialista di fare da intermediario. Ma non sono così cattivo; opzione 3: pagare attraverso il sito dell'Agenzia delle Entrate; però devo chiedere il codice di accesso e ci vogliono un paio di settimane circa: non ce la farei mai a pagare entro i termini di legge; opzione 4: pagare tramite home-banking. È l'opzione più semplice: la procedura per avere la password è veloce e posso essere operativo praticamente da subito. Probabilmente farò così; opzione 5: dividere le imposte tra due modelli F24, in modo che l'importo di ciascuno risulti inferiore a 1.000 euro; sono tentato di utilizzare questo sistema, solo per il gusto aggirare una norma che, sinceramente, non riesco a comprendere. Non si tratta di pagare in contanti, ma sempre tramite il conto corrente: farlo da casa o in banca non cambia assolutamente nulla. Chi può mai trarre vantaggio da questa norma assurda? Non certo i commercialisti, né le banche (molti opteranno per ripartire la somma tra più modelli, aumentando il lavoro degli impiegati agli sportelli). Ai C.A.F.? Boh, non saprei. Forse il mio Q.I. non è abbastanza elevato per apprezzare questa nuova regola. Qualcuno può dirmi chi si è inventato questa regola e per quale motivo?

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