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Lettere al Direttore

Una precaria fantasma

Egregio Direttore, sono una precaria della nostra scuola ed in questo momento in cui si parla tanto di riformarla sento il bisogno di far sentire la mia voce, anzi di urlare tutta la mia rabbia. Chissà che, in questo modo, io non riesca a diventare anche visibile, dato che, come può constatare dalla definizione da me utilizzata, mi sento una precaria fantasma. La prego di voler leggere la mia lettera e, se lo riterrà, Le sarei grata se la pubblicasse Credo che il caso che Le prospetto sia di un certo interesse, in quanto dimostra che la problematica relativa alla riforma della Scuola e allo “smaltimento” del precariato non sia poi così semplice da comprendere e da risolvere come il Presidente del Consiglio Renzi e la sua Ministra Giannini vorrebbero far credere al Paese!!.. Credo anche che la mia situazione non sia nemmeno così insolita e che possa interessare un buon numero di insegnanti che, magari, non hanno nemmeno più la forza e la speranza di farsi ascoltare. In fondo, i concorsi indetti nei decenni che ci hanno preceduto, sono stati così numerosi (per la serie la logica delle clientele non muore mai!) che si possa tranquillamente parlare di centinaia e forse migliaia di casi analoghi al mio o di poco differenti.. La ringrazio per l'attenzione che vorrà dedicarmi e La saluto cordialmente MariaMaddalena (Marilena) Sciarra Una precaria fantasma Perchè precaria fantasma? Perche di tutto e di tutti si parla negli ultimi tempi tranne che dei casi come il mio (per la serie: “sono l'unica sopravvissuta della specie?”) - 60 anni(!).... Diploma di maturita' scientifica - Laureata nell'anno accademico 1982-83 in lingue e letterature straniere (inglese) all'Università D'Annunzio di Chieti con il massimo dei voti. - Abilitata all'insegnamento della lingua inglese nella scuola secondaria di primo grado con concorso ordinario per titoli ed esami nell'85 con relativa inclusione nella graduatoria di merito del Provveditorato di Pescara. - Idonea al concorso ordinario nella classe di concorso A360 (lingua inglese per la scuola secondaria di primo grado) nell'anno 1991 e inclusa nella relativa graduatoria di merito del provveditorato di Chieti. - Conseguo il diploma magistrale nel 1992 e nel 1995 mi abilito all'insegnamento nella primaria, con concorso ordinario per titoli ed esami e vengo inserita nella graduatoria di merito del provveditorato di Pescara. Nel frattempo, poiché non ricevo chiamate dalla scuola neanche per brevi supplenze, nel 1991 decido di accettare un impiego a tempo indeterminato in un'azienda di informatica dove rimango fino al 2009. Faccio notare che il diploma magistrale e la successiva abilitazione vengono conseguiti contestualmente allo svolgimento della attività lavorativa, quindi con grandi sacrifici: nottate in bianco e il poco tempo libero impiegato nello studio, e tutto questo trascurando la mia famiglia e in particolare il mio bambino. Tale circostanza dimostra anche che, nonostante il lavoro nel settore privato che avevo accettato per necessità, la mia aspirazione rimaneva quella dell’insegnamento, una vera e propria mission per la quale avevo optato per studi specifici e per la quale mi ero abilitata!.. Trascorrono quindi 18 anni(!) (1991_2009) durante i quali mi dedico anche all'insegnamento, accettando per 7 anni l'incarico di docente di lingua inglese nella Scuola per Vigilatrici d'Infanzia della Provincia di Pescara. Preciso che questo è stato reso possibile beneficiando del nullaosta dell'azienda per cui lavoravo, che mi ha concesso settimanalmente dei permessi lavorativi e stabilendo con la provincia un rapporto di prestazione occasionale non incompatibile con il rapporto di dipendente con l'altra azienda. Successivamente ho collaborato dal 2003 al 2012 con un O. di F. accreditato dalla Regione Abruzzo, assumendo incarichi di docenza in corsi di preparazione di Inglese di base, Inglese A2 e Informatica (essendo tra l'altro, in possesso della certificazione ECDL conseguita in un test center accreditato Aica). Quando nel 2009 l'azienda per cui lavoravo chiude, rimango senza lavoro a 54 anni(!), ma non mi perdo d'animo e comincio l'iter dell'invio del curriculum presso altre aziende sostenendo vari colloqui di lavoro. Scoprivo, tuttavia, amaramente che per loro ero o troppo anziana o troppo . In questo periodo scopro anche di avere un carcinoma della tiroide...accertamenti, operazione, radioterapia…Sfiducia e rassegnazione. Una cara amica mi ricorda che possiedo tutti i titoli per insegnare e così faccio domanda di inserimento nelle graduatorie d'istituto per il triennio 2011-2014, nelle graduatorie d'istituto perchè nelle GAE non posso entrare dato che sono chiuse dal 2007. Ma cosa sono le GAE? Lo scopro solo in quella occasione perché nel 2000-2007 io lavoravo in un altro campo e non ne avevo nemmeno sentito parlare. Pur ritenendo questo divieto una lesione ad un diritto acquisito (dal momento che non si possono, secondo me, azzerare con un colpo di spugna i risultati di concorsi sostenuti con enormi sacrifici e mettendosi in gioco, con il rischio di non superarli - non sono corsi universitari o online a pagamento!! -) nonostante tutto, dicevo, rientro nella scuola dalla porta di servizio e... lavoro!!! Sì, in questi tre anni ho lavorato, ho lavorato ed oggi ho la certezza di aver apportato un valore aggiunto nella scuola e non di essere stata veicolo di diffusione di quella umiliante malattia di cui parlano Renzi e il suo degno ministro della distruzione ...ops, dell'istruzione, signora Giannini: la . Grazie! Davvero grazie ad entrambi per le umiliazioni, il disprezzo e l'arroganza che hanno riservato a me e alle mie colleghe. Come se non bastasse, la nuova tabella di valutazione dei titoli stilata per l’aggiornamento delle graduatorie per il triennio 2014-2017 sono un vero e proprio atto incostituzionale che ha aggiunto vergogna alla vergogna, valutando lo stesso titolo in modo diverso a seconda delle modalità con cui è stato conseguito: come giustifica il nostro ministro l’ipervalutazione delle abilitazioni conseguite mediante Siss, Pas, Tfa rispetto all’abilitazione conseguita mediante concorso ordinario? I primi sono percorsi più qualificanti? Certamente no, in tutta evidenza! È vero piuttosto che ci sono altri interessi in gioco!!... Ma anche se fosse vero (e non lo è!), ai miei tempi il percorso abilitante era quello del concorso ed oggi non si può deprezzare il titolo conseguito allora solo perchè oggi sono cambiate le modalità di conseguimento dello stesso. Non ci sono abilitazioni di serie A e quelle di serie B... L’abilitazione all'insegnamento è una!!! Il risultato dell'ignobile applicazione di questa tabella è stato che io da prima o seconda che ero in vari istituti mi ritrovo ad essere oggi 25 esima, 34esima, 40esima!!!... Con speranza di essere convocata alla primaria uguale a zero!.. Mi ritrovo superata da giovani neo (dal dizionario della lingua renziana!) laureati e docenti che prima erano molto più indietro di me, nonostante i miei 24 punti di servizio negli ultimi due anni...e nonostante l’ottimo stato di servizio non di matrice autoreferenziale ma testimoniato da operatori e dirigenti degli istituti presso i quali ho prestato il mio insegnamento!.. Pertanto, dopo essere stata espulsa dal mondo del lavoro a 54 anni(!), mi ritrovo di nuovo espulsa, una seconda volta a 60(!!)..dopo solo pochi anni in cui avevo caparbiamente conquistato il mio spazio e mi ero realizzata (per quanto solo parzialmente).. Vorrei ringraziare Renzi per la determinazione con cui va avanti nella sua opera di rottamazione, decidendo del futuro di una categoria di professionisti che non avranno più la speranza di lavorare. O forse una speranza per i precari di rientrare nelle Gae risiede nei tanti ricorsi dei sindacati.... primo fra tutti l'Anief.... Ma quali precari? Ancora Siss, Tfa, Pas, idonei al concorso 2012, diplomati magistrali il cui titolo è stato reso abilitante e che hanno svolto un certo periodo di servizio.... E gli abilitati da concorsi precedenti il 2000?? Che fine hanno fatto?? Sono diventati dei fantasmi?? E così che mi sento.... Sono pluriabilitata, presente in più di una graduatoria di merito, ho prestato servizio a tempo determinato infinite volte e nessuno si preoccupa di rivendicare anche i miei diritti!! nessuno sembra prendere atto di situazioni simili alla mia e l'unica prospettiva che ho è di partecipare all’ennesimo concorso, quello del 2015!!... Ancora?! Un altro?! Cosa devo ancora dimostrare e soprattutto quante volte ancora?! Ho voglia e necessità di lavorare, ma questa battaglia che voglio intraprendere ( perchè questa è la mia intenzione) trova la sua principale motivazione nell’amor proprio, nella mia dignità che e stata calpestata troppe volte: letteralmente buttata fuori dal lavoro, rientro dalla porta di servizio a scuola e aprendo una finestra mi scaraventano di nuovo fuori!!... Quante volte ancora dovrò subire le ingiustizie di un sistema che non tiene conto dei diritti delle persone? Di quale “tipo” di “meritocrazia” va cianciando il Sig. Renzi??!!.. Quella letteralmente regalata ai neo (dal dizionario della lingua renziana) laureati, indipendentemente dal profitto, dall’esperienza carente, dalla..necessità (di lavorare)!.. Sì, proprio così anche di quella, della necessità, perché non si può rubare la speranza ai giovani, è vero, ma non si può nemmeno condannare a morte gli “anziani”, solo perché, secondo qualcuno, tolgono la speranza (loro??!!) ai giovani!!.. Secondo questo assioma, ad una certa età, già defraudati dei propri diritti in gioventù, occorre essere “rottamati” (nostante tutto) e portati a morire!.. C’è un vecchio film del 1979 (I viaggiatori della sera) tratto da un romanzo di Umberto Simonetta, in cui si profetava l’avvento della società renziana!..la società della rottamazione! In un immaginario futuro, quando una persona raggiunge una certa età viene costretta a trasferirsi in un villaggio per anziani nel quale, tramite un gioco che è una via di mezzo tra il mercante in fiera e la lotteria, si decide periodicamente chi debba "vincere una crociera". Nessuno dei vincitori di queste "crociere" ha però mai fatto ritorno al villaggio, dal che gli ospiti del villaggio ne deducono che i "vincitori", in realtà, vengono uccisi (concetto dell’inutilità degli anziani, la dominante cultura dello scarto di cui parla Papa Francesco!) Per Renzi, cosa dovrebbero fare queste persone espulse per sua volontà dal mondo del lavoro, in una età che non è né lavorativa (per sua decisione!), né di quiescenza per mancanza di presupposti contributivi e di legge??.. Per Renzi, si sa, tutto deve essere “neo”!..per carità non parlategli di saggezza e maturità!!.. potrebbe inalberarsi!!..meglio i famigerati bamboccioni di padoastoppiana memoria o i choosy di conio forneriano!!.. Va tutto bene!.. Occorre mandare fuori casa i Bamboccioni e “costringere” i choosy a crescere ma a quale prezzo??!!.. Per favore prendete atto che tra gli “invisibili” e gli “ultimi” ci siamo anche noi!!!.. MariaMaddalena (Marilena) Sciarra

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