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L'inchiesta

Mazzette e appalti, arrestato il direttore demanio del Lazio

Mazzette e appalti, arrestato il direttore demanio del Lazio

E' stato arrestato dalla Guardia di Finanza, insieme ad altre nove persone ritenute responsabili di abuso d'ufficio, falso e turbativa d'asta il direttore regionale dell’Agenzia del demanio del Lazio Renzo Pini. Le accuse si riferiscono all'assegnazione in concessione dello sfruttamento economico/edilizio di una vasta e redditizia area urbana della Capitale.

La tangente - Gli arrestati, tutti ai domiciliari, sono 4 imprenditori, 3 dirigenti di banca e un funzionario pubblico ora in pensione che fungeva da trait-d'union: tutti d’accordo per "pilotare l'aggiudicazione in concessione dello sfruttamento di un'area urbana della capitale, nelle vicinanze di piazzale Clodio". In particolare, secondo gli investigatori, "a fronte di una mazzetta di oltre 100mila euro", Marcello Visca, già in servizio presso l’Agenzia del Territorio di Roma, avrebbe "influenzato la Direzione regionale dell'Agenzia del Demanio affinché confezionasse ad arte il bando per l'aggiudicazione della gara pubblica, avvantaggiando un'azienda appositamente costituita dalla cordata dei quattro imprenditori e determinando l'implicita esclusione degli altri offerenti".

A tavolino - Le indagini - sempre secondo le Fiamme gialle - hanno dimostrato come "la struttura del bando sia stata elaborata a tavolino, con previsioni e clausole perfettamente calzanti con le aspettative e i requisiti della società riconducibile agli indagati i quali, peraltro, venivano informati in anteprima sull'andamento della gara". L'impresa, risultata poi vincitrice, "ha potuto contare anche sull'appoggio di alcuni dirigenti di banca, grazie ai quali è stato possibile ottenere false attestazioni circa il possesso dei requisiti di solidità patrimoniale necessari a partecipare alla gara pubblica". Eseguito nei confronti degli indagati anche il sequestro di una somma pari alla mazzetta pagata.

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Commenti all'articolo

  • Napolionesta

    30 Ottobre 2014 - 19:07

    La corruzione in Italia e`al 90% viva l`Italia. Un Italiano in Germania.

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  • arwen

    30 Ottobre 2014 - 18:06

    Mazzette, appalti truccati, amici degli amici, burocrazia.....Questi sono i problemi ci chi vuole fare impresa, nn l'art. 18 o i contratti a tempo indeterminato. Buffoni.

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  • blues188

    30 Ottobre 2014 - 18:06

    antari sarà rimasto senza parole, proprio ieri dava dei ladri alla Lega e voleva salire al Nord coi bastoni da dare ai 'ladri'. Ahahahaha che pistola, antari!

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