Cerca

Lettere al Direttore

Storia di un'Associazione e di una chiesa

Direttore, mi chiamo Arnaldo Bertolini e sono il segretario nazionale dell’Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi della RSI. Le scrivo questa mia nella speranza che sia pubblicata. Noi dell’Associazione non abbiamo mai sollecitato notorietà, neppure ai tempi in cui le ricerche dei corpi occultati erano intense, quando ancora congiunti di primo grado erano in vita e contavano sulla nostra opera di indagine, e sulla nostra misericordia cristiana, che ci portavano a trascorrere ore nel cauto dissotterramento dei poveri resti. Abbiamo sempre operato in silenzio. Una volta rinvenuta la salma, spesso ignota, portavamo a termine le pratiche affinché potesse trovare degna sepoltura nel cimitero locale. Passati gli anni più crudeli, ma sempre indelebili in chi ha vissuto la tragedia, acquistammo un po’ di notorietà con la pubblicazione dell’Ultima Crociata, un periodico (9/10 uscite all’anno) fondato nel 1950 da Francesco Parrini, il quale aveva perso il figlio sedicenne a Revine Lago – Treviso – ucciso con altri camerati dai partigiani della famosa “Divisione Nannetti”. Documenti e testimonianze da noi raccolti hanno fatto luce su tante storie di uomini, donne, ragazzi la cui colpa era di essere dalla parte “sbagliata”, ma che nonostante tutto indossavano fieri la loro divisa, consapevoli del rischio, sicuri del valore del loro sacrificio. Tante storie di civili, uccisi dopo il 25 aprile 1945, per ritorsione ideologica. Negli anni abbiamo continuato a pubblicare l’Ultima Crociata, aiutati anche dalle tariffe agevolate delle poste, previste per le associazioni “non a scopo di lucro” (per una tiratura di 3600 copie spendevamo 160 lire), e fortunatamente molti nostri sostenitori erano generosi (al contrario dei nostri deputati e senatori che generosi non lo sono mai stati). Per di più, la stampa ufficiale, quella che pensavamo più vicina a noi, non si è mai interessata al nostro mondo, che però era anche il loro. Forse non voleva compromettersi… Chi ci ha reso noti è stato il dott. Giampaolo Pansa, famoso giornalista che ho avuto l’onore di ricevere, alcuni anni fa, qui in casa mia a Rimini. Con i suoi libri, egli ha raccontato le nostre storie - quelle che già noi pubblicavamo - ma finalmente egli si è fermato ad ascoltare, ha saputo dar voce e divulgazione a quello che era, ha raccontato quei fatti che dovranno in futuro alimentare la Storia, quella vera, quella ancora da scrivere con occhio distante e obiettivo. Nel 1992 ci venne riferito che in provincia di Forlì, a Paderno, nei pressi di Mercato Saraceno, era stata messa in vendita una chiesa. Non una chiesa qualunque, ma la chiesa fatta costruire da Benito Mussolini in persona in memoria del fratello Arnaldo, morto improvvisamente dopo il prematuro decesso del figlio Italico, sepolti - insieme ai loro congiunti - nel cimitero locale. Benito Mussolini l’aveva fatta costruire nel 1939 e poi l’aveva data in comodato d’uso alla curia affinché fosse utilizzata come parrocchia per gli abitanti della frazione. Ci fu la guerra, la frazione si sfasciò, il sacerdote che la custodiva morì e la curia di Cesena decise di chiuderla. Portò via tutti i paramenti sacri e tutto quanto serviva per le celebrazioni e lasciò incustodita la chiesa. Il tempo passò. Pioggia e neve danneggiarono fortemente la struttura, soprattutto la parte esterna. Nel 1993 facemmo un appello ai nostri abbonati e sostenitori per intuirne la condivisione dell’idea, la volontà nel sostenere l’impresa dell’acquisto della chiesa di Paderno. Un impegno che costava 100 milioni di lire più i costi per la ristrutturazione… Fu una grande soddisfazione: tante persone avevano aderito al nostro appello. Nel 1995 venne firmato il rogito davanti al notaio e la chiesa divenne di proprietà della nostra Associazione. Ristrutturammo la parte interna della chiesa, affrontando i lavori più urgenti, almeno quelli necessari per metterla in sicurezza e poter ricominciare a celebrare la santa Messa. Spendemmo 82.028.984 lire. L’inaugurazione fu in data 8 ottobre 1995. Molte persone intervennero, persino alcune giunte dall’estero. Fu una grande festa, una grande felicità per tutti gli intervenuti, comprese le autorità civili. Passarono due anni prima di poter riprendere i lavori. Il totale speso per la canonica fu di 166.339.000 lire. Altri 40.000.000 di lire furono necessari per il vetraio, il falegname, gli intanaci e la tinteggiatura. Dopo l’euro, per tre o quattro anni, i lavori urgenti furono portati avanti di buona lena. Ma ora…la crisi odierna… ci ha arenato… anche l’Ultima Crociata è sopravvissuta in sole mille copie di tiratura che, solo per la loro spedizione, ci costano 320,90 euro ad ogni pubblicazione…una assurdità. I restanti lavori esterni alla chiesa, per un ammontare di circa 100.000 euro, non li possiamo fare, non ci sono aiuti, non ci sono i mezzi. Abbiamo esposto, documentando con molte fotografie, la nostra situazione al presidente Berlusconi. Eravamo sicuri dell’interesse che avremmo in lui suscitato. La chiesa di Paderno ha un grande valore storico e artistico, ma non abbiamo ricevuto risposta. Abbiamo scritto al Santo Padre affinché potesse essere inviato un prelato per una celebrazione liturgica, ma ancora, anche dal Vaticano, non abbiamo ricevuto risposta. Vede Direttore Maurizio Belpietro, noi relitti di una guerra civile, noi che abbiamo conosciuto l’agguato e il lutto, subito il tradimento e lo scherno, sepolto padri, figli, mogli, chiediamo oggi che il Loro sacrificio non vada ignorato. La nostra chiesa di Paderno di Mercato Saraceno e la nostra testata chiedono un aiuto, affinché le voci innocenti di chi ci ha preceduto possano perpetuarsi nella storia, affinché la preghiera a Dio possa riecheggiare alta da quelle mura sovrastanti la terra di Romagna. Chi vuole visitarci ci troverà su: www.ultimacrociata.it Arnaldo Bertolini P.zza Ferrari 22 a 47921 RIMINI Tel. 0541 53475 Cell. 335 879 0636

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog