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Lettere al Direttore

L'europa

L’EUROPA Egregio Direttore Belpietro, L’esperienza che si sta vivendo in questa Europa unita non è quella dell’unità ma quella di imporre la cultura della nazione più forte su tutte le altre, per creare una grande nazione uniforme. Questo comporta la sottomissione di ciascuna nazione sottomessa ai comandi dell’ider europeo più forte del momento, quindi, per natura consequenziale, diventa l’unione europea punitiva e non assistenzialista. I motivi sono da ricercarli nella sua cultura e antica esistenza e diversità di lingua e nelle continue guerre di dominio del passato. Questi principi sono inconciliabili e non permetteranno mai una coabitazione e un interesse comune di aiutare il più debole. Se nell’apparenza si procaccia la collaborazione dell’unità Europea, in essa è nascosto un fine subdolo di dominio economico e domani, militare dell’intera area. Meglio sarebbe la separazione, mantenendo solo l’unione monetaria per facilitare i cambi, dell’altro ricostituire lo stato antecedente con un interesse proprio da difendere e riunirsi solo al sorgere dei problemi e deciderli caso per caso. Questo comporterebbe di mantenere ciascuno la propria determinazione e il proprio orgoglio di nazione. Non possiamo costituirci come hanno fatto gli Stati Uniti, perché loro hanno il privilegio di avere una sola lingua e una origine, l’Europa è di natura diversa e bisogna che si costituisca diversamente. Vano e dispendioso è l’insistere. Le nazioni esterne guardano in nostro detrimento nel tentativo di unire ciò che è per natura è eterogeneo. Dr. Giuseppe Drago

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