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Lettere al Direttore

Penso quindi non sono

Penso quindi non sono. Umberto Veronesi, nel suo ultimo libro, confessa che il suo tormentato rapporto con il cancro l’ha portato alla conclusione che Dio non esiste. Vi è giunto attraverso le sue esperienze di scienziato e di uomo, i sentimenti, la disperazione dell’impotenza, i conflitti umani. Tutte categorie che appartengono all’umano, incommensurabili con categorie che trascendono l’umana comprensione, come voler misurare il peso di un oggetto con un termometro. Il mondo che ci circonda, l’universo intero ci appaiono come ce lo permettono i nostri occhi, i nostri sensi, il nostro cervello fatto di connessioni neuronali destinate a diventare cenere. Tutto ci pare così com’è perchè così siamo fatti noi, e la morte non esiste se non per i mortali. Per quelli che non ci sono più cosa sono l’energia e la materia? Nella nostra vita tutto è illusione, diceva Leopardi, e pretendere certezze oltre i nostri limiti è francamente velleitario.

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