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Lettere al Direttore

Pd = PCI

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Caro Direttore, già altre volte, anzi fin troppo spesso, si era avuto conferma che il tanto democratico Pd, partito progressista, imparziale e, soprattutto, giusto è uguale al partito da cui discende, cioè il PCI. Questi tromboni democratici hanno avuto la spudoratezza di dimostrarsi poco attenti a quanto ha combinato il sindaco di Roma , cioè quel Marino del quale si ha un bel ritratto leggendo la lettera dell'Universita di Pittsburg il 2/09/2002, prima che entrasse a far parte dei perfetti democratici e da questi inserito nelle liste elettorali. Quanto successo ultimamente dimostra l'assoluta arroganza che accompagna questo personaggio e la faccia di bronzo che continua a tenere nonostrante la montagna di fango che lo ha sommerso. Di fronte a questa vergognosa situazione i vertici del Pd prima hanno fatto finta di ignorare le cose, poi hanno cercato di cavarsela sostenendo che erano cose di poco conto dovute all'ingenuità del personaggio ed ora chiedono a Marino non di lasciare l'immeritata poltrona, ma di cambiare la "squadra" di governo (lRoba da matti lui fa le fesserie ed a pagare sono gli altri). Ecco la vera immagine del Pd, un partito fazioso pronto a scagliarsi contro gli avversari politici anche se solo sfiorati da qualche diceria, mentre è compatto a proteggere i propri simpatizzanti di alto rango anche se bugiardi, come nel caso specifico, ed a volte anche se indagati e condannati. Avessero almeno il pudore e l'onestà di togliere quella "d "dal simbolo in quanto sono ben lontani dalla più elementare forma di democrazia. Cordialmente Leonardo Cecca

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