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Lettere al Direttore

Ha vinto il PARTITO CHE NON C'E'

Egregio Direttore, Il risultato di queste elezioni era ampiamente previsto.Non occorreva infatti ricorrere ai sondaggi “scientifici” per conoscere come l’elettore avrebbe o più probabile , non votato.Bastava incontrarsi con qualsiasi persona , nei bar , nei negozi, o per la strada e nel parlare della situazione si finiva sempre inviando imprecazioni a questi introduttori di tasse§tasse, importatori di migrantes, insipienti nel dilagare della delinquenza ,artefici di patti fasulli, ribaltatori “costituzionali” e traditori di voto, fautori di sprechi§sprechi ed al meglio di incapaci ed inadempienti alle regole base della democrazia. Sappiamo tutti peraltro che in un certo partito resiste “ lo zoccolo duro”che gli permette comunque di essere primo di una minoranza,anche perdendo voti e ove dovesse presentare “un pinco pallino qualsiasi”. Quando nei partiti di “centrodesta”si renderanno conto che le diatribe personali ut primeggiare,ci condanneranno in eterno ad essere governati da chi ha soltanto un quinto dei consensi del corpo elettorale? In ogni caso,purtroppo, con questo sistema politico non si potrà raggiungere una moderna democratica governabilità almeno finché non si potrà votare direttamente il Presidente e/o il Premier ,responsabile unico che periodicamente sarà giudicato.Altrimenti come succede oggi, nessuno ha responsabilità su quanto di negativo, vessatorio e dannoso accade. Ecco perché siamo stufi di andare a votare tanto alla fine ,nulla cambia fosse bianco,rosso o nero. Resteremo sempre sudditi come avveniva in altre epoche con il solo “ius murmurandi”!

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