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Lettere al Direttore

Bella italia

Caro Direttore, ieri a Milano, durante uno sgombero, una ragazza ha insultato, con frasi irripetibili, un poliziotto e subito un"gentiluomo"si è affrettato a darle man forte; il tutto è stato ripreso dalle telecamere, ma dalle istituzioni silenzio. Se fosse stato il poliziotto ad insultare l'abusivo si sarebbe scatenato l'inferno: sommosse, blocchi, scioperi, interrogazioni parlamenatri e la richiesta del confino per il tutore dell'ordine. Il vergognoso silenzio ha reso ancor più scandaloso l'episodio, che dimostra ancora una volta come gente senza scrupolo stia svendendo le nostre tradizioni, i nostri costumi e, persino, l'italico suolo. Con vesti stracciate e con aria di sofferenza parlano di integrazione come una manna piovuta dal cielo, ma spudoratamente non dicono che siamo noi a doverci integrare in quanto gli "ospiti" hanno tutti i diritti. Speravo in una parola da parte del Capo dello Stato, ma forse ha scambiato i vari "ospiti" per i sovietici che in nome della pace e della democrazia massacravano i magiari. Neppure i magistrati sono intervenuti, che siano in sciopero. Cordialmente Leonardo Cecca

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