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Lettere al Direttore

I BRONZI DI RIACE

I BRONZI DI RIACE Ho appena inviato un commento ad u suo lettore certo Niki 2 07 che ci rassicura sull’onestà di Marino, gli ho detto la mia dimenticando però la questione, certo di non poco conto, università di Pittsburgh ed anche ciò che si legge oggi sulla stampa della sua probabile conoscenza con Buzzi… Sono d’accordo con quanto dice oggi 07/12/14, il suo lettore Leonardo. Persino bronzi di Riace sono impalliditi nello scoprire che il loro volto è ben poca cosa rispetto al bronzo della faccia dei nostri governanti. La nostra si dice sia una “democrazia rappresentativa”, che sia democrazia è tutto da vedere, recita il Treccani: democrazìa s. f. [dal gr. δημοκρατία, comp. di δῆμος «popolo» e -κρατία «-crazia»]. – a. Forma di governo in cui il potere risiede nel popolo, che esercita la sua sovranità attraverso istituti politici diversi; in partic., forma di governo che si basa sulla sovranità popolare esercitata per mezzo di rappresentanze elettive, e che garantisce a ogni cittadino la partecipazione, su base di uguaglianza, all’esercizio del potere pubblico.. ecc. La fregatura sta proprio qui, nella “rappresentatività” nulla avviene di tutto ciò tanto che nelle varie campagne elettorali con tanta spudoratezza si presentano dei programmi allo scopo di carpire un voto e che ad elezioni concluse succede come nel detto “finita la festa, gabbato lo santo” e dal quel momento, giù a chi ne combina di più… ma questa è storia vecchia, storia di sempre. Questa volta però, e sempre citando un proverbio, “il diavolo fa le pentole ma si dimentica di fare i coperchi”, ma la storia di oggi, Roma mafia, si dice non abbia eguali. E’ora di risentire i cittadini italiani cosa dicono in merito a tanto sfascio e malaffare, magari iniziando con un referendum. Egr Direttore le propongo di aprire sul suo giornale, una consultazione con i cittadini invitandoli a proporre le linee guida per una vera riforma elettorale. Per ora mi fermo qui non prima di pregarla di non cadere nella trappola della sola analisi individualistica dei soggetti responsabili di tanto disastro politico che puntualmente fanno leva su scuse, chiarimenti, dichiarazioni menzognere e quant’altro serva loro per cercare, perdendo più tempo possibile, di far cadere tutto nel dimenticatoio (vecchia ma consolidata tattica). Spero non si perda mai di vista l’aspetto globale di questi veri e propri scandali che è di inaudita gravità

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