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Lettere al Direttore

Souad Sbai e altri non hanno tradito Berlusconi. Le telefonate non vengono passate

Caro direttore, scrivo a riguardo del deludente articolo da Lei pubblicato lo scorso 03 dicembre dal titolo "Matteo Salvini, la calamita: tutti gli azzurri che tradiscono Silvio Berlusconi per lui" dove si è descritta Souad Sbai come un Giuda che ha tradito chissà quale cristo. Conosco Souad, le sue battaglie -sicuramente meno di Lei che la ospita come firma di Libero-, i rischi che ha corso e le minacce che ancora pendono sulla sua testa per portare avanti le battaglie che sempre combattuto, con il PDL, con AN prima, con Salvini ora e che sempre combatterà per le sue idee, anche senza incarichi, come la sua biografia dimostra. Piuttosto, chiediamoci se Souad come altri ha provato a contattare Forza Italia, fin da subito, proprio per non tradire, e se ha mai avuto qualche risposta. Almeno formale, almeno per rispettare le regole della funzione regolatrice dell'ipocrisia. Perché, se oltre a questa pasionaria, anche ad altri da sempre sostenitori del Cav. è stato impedito di parlarci o di incontrarlo, allora è tautologico parlare di tradimento: c'è qualcuno nello staff di Berlusconi che vive, fa vivere, mostra Arcore come un feudo, dannosi sceriffi di Nottingham. E con carattere si arriva poi a dire: nella vita non c'è solo Berlusconi. Con tutto il rispetto e gratitudine, ringrazio, saluto, e investo le mie energie, tempo e lavoro, su un alto campo. Non si fermi alle pagliuzze e al guardare il dito invece della luna. Cordialmente Costantino

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