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Lettere al Direttore

L'"escamotage" che papa Francesco,puro di cuore com'è,non conosce...

Papa Francesco ha deciso di non incontrare il Dalai Lama (Premio Nobel anno 1989) quando il tibetano è arrivato a Roma in occasione del Summit mondiale dei Premi Nobel. Lo ha fatto per “non irritare” la Cina proprio in questo periodo che vede scongelare i rapporti tra il gigante asiatico e il piccoletto Vaticano. Però,com’è suscettibile il gigante,il monaco buddista non ha potuto andare neppure in Sudafrica sempre per la citata permalosità. Peccato che il Papa venuto dall’estremo Sud del mondo non abbia avuto ancora tempo e modo di imparare gli espedienti in uso e abuso nella nostra Capitale, Avrebbe potuto organizzare un incontro a Santa Marta tra il Dalai Lama e il papa Emerito Ratzinger (che non ebbe remora alcuna a vederlo quando era sul soglio di Pietro nel 1989) e,nel bel mezzo della riunione,farvi capolino. Non credo ci sia pericolo di occhi a mandorla curiosi tra gli arbusti dei vialetti del Vaticano…

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