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Lettere al Direttore

Il "nero" che non è utile e non dà la felicità

Io tutta sta frenesia di taluni di truffare i concittadini lucrando sui contratti pubblici proprio non la capisco. Succede quasi sempre che a seguito dell'imbroglio il malandrino accumula una notevole quantità di denaro che resta comunque proibito. Succede quasi sempre che il disonesto,quella pecunia racimolata a mezzo ladrocinio, è costretto ad esportarla. Ed è come lo depositasse nell’ “Aldilà”. La può spendere solo colà e se la vuole reimportare,anche a mezzo piccole o medie somme,corre rischi. Insomma,non se lo può godere perché è come come se qualche Essere Superiore tipo Allah avesse emesso una fatwa finanziaria. A che pro,caro Direttore ?

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