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Lettere al Direttore

Le insidie della cultura postclassica

Le insidie della cultura postclassica. Nella conferenza di fine anno, il premier ha fatto esercizio della nuova cultura corrente postclassica figlia della televisione o, nelle sue forme più avanzate, del cinema. A proposito di ottimismo ha citato Al Pacino in “Ogni maledetta domenica”, laddove la vecchia cultura classica l’avrebbe reso più cauto, vedi Havelock Ellis “il posto dove più fiorisce l’ottimismo è il manicomio” oppure lo stesso Gramsci “l’ottimismo non è altro che un modo per difendere la propria irresponsabilità”. La parola d’ordine “ritmo” suggeritagli dallo swing di Rabagliati assume significati rivelatori in Goethe “il ritmo ci fa credere che il sublime ci appartenga” o in Senghor “ il ritmo trasforma l’ottone in oro, la parola in verbo”.

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