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Lettere al Direttore

sabatini bis

Egregio Direttore Le segnalo un elemento di curiosità che, forse, varrebbe la pena di essere maggiormente indagato. Per motivi professionali il mese scorso mi interessai della sabatini bis ( per un cliente che vuole fare causa per un diniego bancario ) e del programma di finanziamento alle PMI introdotto dall'art. 2 del d.l. n.69/2013, poi convertito il legge. Mi è parso di rilevare, dall'insieme delle norme che oggi regolamentano la procedura di richiesta ed ottenimento del finanziamento, che il Governo ha stanziato, grazie alla Casa Depositi e Prestiti, un plafond di risorse finanziarie " fino ad un massimo di 2,5 miliardi di euro eventualmente incrementabili..." che non vengono però messe a disposizione dei diretti interessati che ne fanno domanda. Difatti sul sito del Ministero (MISE ) si legge che " le banche e gli intermediari finanziari...potranno utilizzare ( tali risorse ) per concedere alle Pmi, fino al 31 dicembre 2016, finanziamenti tra 20.000 euro e due milioni "; inoltre il Mise, in relazione agli investimenti concessi, ha stanziato una somma di ulteriori 191,5 milioni di euro come contributo agli interessi di restituzione, calcolati su un piano di ammortamento del 2,75% annuo. Sennonchè il mio cliente mi ha riferito che, avendo contattato più banche ( tra Roma, Genova e Napoli ) alla ricerca di un contributo similare, tutte hanno preventivato, sull'eventuale erogazione, un interesse annuo oscillante tra l'8 ed il 9,5%.. Se la circostanza risponde al vero mi pare oltremodo strano: -. che le banche, solo per l'attività di istruttoria di concessione, aumentino il tasso di interesse su somme che, nella realtà, provengono dalla Cassa Depositi e Prestiti e non dai loro forzieri; -. che l'arbitrio sulla concessione o meno del finanziamento sia lasciato agli " intermediari finanziari" laddove non vi sono garanzie di imparzialità; -. che un istituto come Sviluppo Italia sia stato messo da parte nonostante non rappresentasse un aggravio di costi per l'imprenditore che accedeva al finanziamento. Non le pare che la questione meriti un approfondimento? Se è come appare, è evidente che sia il governo Letta che quello del suo successore hanno solo favorito - ancora una volta - le banche. Nel caso questa mia interpretazione sia inesatta, Le chiedo preventivamente scusa per averLa tediata. Grazie. massimo cavalluzzo benevento

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