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Lettere al Direttore

CHARLIE HEBDO E LA DEBOLEZZA DEL BUONISMO OCCIDENTALE

Il presidente della Repubblica francese, il socialista Hollande, ha commentato i fatti successi oggi a Parigi presso la sede del giornale di destra satirico, Charlie Hebto, affermando che i colpevoli dovranno essere puniti con pene severe. Ferma condanna per il fatto e commosso cordoglio per le vittime sono i primi umani sentimenti che ci travolgono, ma proviamo a immaginare cosa sarebbe accaduto nella malaugurata ipotesi in cui ciò si fosse verificato in Italia. Si sarebbe subito cercato di stigmatizzare la satira “politically uncorrect” del giornale in questione che “certamente ha provocato” e via così, sinistramente blaterando. Di certo ciò avrebbe fatto organizzare, ai soliti buonisti di maniera, numerose manifestazioni a favore di immigrati, sedicenti profughi, clandestini, musulmani e di tutto ciò che si possa qui aggiungere. Non si guarderebbe ai fatti avvenuti, a un attacco ignobile nei confronti della libertà di stampa che è un principio cardine della società Francese ed europea, - e dovrebbe esserlo anche di quella Italiana - si penserebbe ad enfatizzare solamente il "diverso" senza valutare se il "diverso" voglia o meno integrarsi nella nostra cultura. In questi ultimi giorni, in merito alla triste vicenda di Vanessa e Greta, molti hanno criticato chi si è detto contrario ad una loro liberazione poiché il pagamento di un riscatto da parte dell’Italia configurerebbe il capitolare di uno Stato sovrano difronte al ricatto di beceri delinquenti. Fatto certamente prodromico per altre simili azioni. Ed ecco che il mondo legato all'associazionismo ha messo in moto la sua gioiosa macchina da guerra per tutelare chi aiuta i terroristi ma soprattutto certi ricchi business. Sono così apparsi come cattivi i cittadini italiani che. trovandosi costretti, grazie queste associazioni, a pagare con i propri contributi la liberazione delle fanatiche quanto ingenue “cooperanti” e nonostante la disoccupazione e la crisi economica, hanno chiesto che siano le stesse associazioni a pagare per l’eventuale liberazione. Ben coscienti che i soldi a ciò destinati, quasi sicuramente, non serviranno al progresso di popoli ridotti alla fame ma solo a fomentare nuovo odio e meglio armare le mani terroriste che contro l’occidente e l’Italia si muovono. Il mondo musulmano, nell’ovvio rispetto della storia e degli esponenti moderati, non si sta comunque dimostrando tollerante ed inclusivo come il nostro. In barba al principio di reciprocità. Quanto sta succedendo, in Siria e in Francia, è la dimostrazione della società multietnica e multiculturale teorizzata dalle sinistre è un fallimento fin dalla sua concezione. Una speciale menzione, in conclusione, è da riservare al presidente della Repubblica francese; questi, nonostante sia esponete di quella sinistra internazionalista e globalizzatrice, nonostante fosse a rischio attentato, non ha avuto paura di recarsi subito presso la sede del giornale satirico francese e di attaccare con parole durissime quanto avvenuto. Non si è limitato a usare Twitter come un suo collega al di qua delle Alpi.- Raimondo Frau

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Commenti all'articolo

  • marioangelopace

    08 Gennaio 2015 - 14:02

    consoliamoci! Che Charlie Hebdo se l'è cercata l'hanno scritto gli Inglesi, che secondo il loro inno di battaglia, "Rule Britannia", non sarebbero mai stati schiavi. Dovrebbero tornare Re Artù, sir Francis Drake, e Winston Churchill con tutti i piloti della RAF del 1940...

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  • pasquino.achille

    08 Gennaio 2015 - 00:12

    Se invece che un giornale satirico di destra fosse stato colpito uno di sinistra i politicanti di sinistra avrebbero le stesse posizioni assunte oggi?

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