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Lettere al Direttore

Riflessioni dopo le stragi di Parigi.

Egregio Direttore, il giorno dopo i tragici eventi di Parigi abbiamo assistito alla marce di solidarietà , a difesa della libertà di stampa, a cui hanno partecipato esponenti politici che si sono dilungati in fiumi di parole a difesa delle nostre libertà. Come avevo paventato, non ho sentito voci autorevoli di rappresentanti islamici condannare senza se e senza ma le atrocità commesse in nome di Hallah. Questo ritengo ricada nella logica delle cose. Un credente non condannerà mai chi cerca di difendere la propria fede da attacchi oltraggiosi da qualunque parte questi arrivino. Quello che mi ha lasciato stupefatto è invece il comportamento di alcuni rappresentanti del popolo, (sindaci e consiglieri) che a livello locale, sono corsi in moschea o nei centri musulmani. Non ritengo significativa la polemica suscitata dalle opposizioni per aver costoro tolto le scarpe o per aver indossato il velo. Quello che mi chiedo è perché , dopo simili avvenimenti, costoro si siano “sentiti in dovere “ di presentarsi ai musulmani. La risposta che mi viene spontanea può essere legata solo a tre ordini di motivi. Essi , forse, hanno voluto esprimere la solidarietà e la vicinanza dei concittadini perché i musulmani sono stati oggetto di manifestazioni a loro contrarie? Oppure presentare le condoglianze per la morte di tre loro fedeli? Oppure, e mi auguro di no, le congratularmi per l’ottima operazione che nel nome del loro Dio ha portato alla morte di un bel numero di cani infedeli? Proprio per evitare questi interrogativi questi signori avrebbero fatto meglio a starsene a casa o nei propri uffici. Giovanni Ridinò

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Commenti all'articolo

  • bettely1313

    17 Gennaio 2015 - 16:04

    dopo le stragi di Parigi c'è solo una riflessione da fare; tenersi o no il nemico in casa, ossia liberarci degli islamici mandandoli tutti a casa, niente moschee, nulla che richiami l'islam, qui da noi, fine incubo attentati e vivere felici e contenti, sennò credere nella loro integrazione come finora è stato, stare in attesa degli eventi, che ci sgozzino, che ci decapitino e tanto orrore ancora.

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