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Lettere al Direttore

A pensar male si fa peccato......

Poniamo che due ragazzine viziate vogliano migliorare il mondo; ma senza far fatica. Bene: possono aiutare i bambini poveri, gli anziani soli, i malati terminali….Ma no, ma no, sono cose impegnative e noiose ! Fare del bene, ogni giorno e in silenzio, costa fatica e fa restare nell’anonimato. E’ meglio qualcosa che faccia diventare famose e, magari, apra la strada a una futura carriera politica - un altro settore in cui la fatica è sconosciuta…; certo, bisogna restare nell’alveo degli ideali (….ideali è una parola grossa; diciamo slogan) alla moda; rigorosamente “politically correct”. Sicché le due viziatelle si accostano a una delle tante organizzazioni di sostegno ai sedicenti ribelli siriani. Sentendo parlare con toni messianici di giustizia, di solidarietà, ecc., le due sono presto conquistate alla causa. E si prestano a un gioco scaltro, escogitato da menti molto esperte e spregiudicate: dovranno andare in Siria a portare “aiuti alla popolazione”, dove verranno rapite. Ma niente paura: essendo fra amici e portatrici di un ricco affare, verranno nutrite e custodite con cura. Resteranno in luogo segreto per qualche mese, per la credibilità di tutto il marchingegno; alla fine torneranno a casa sane, salve e ingrassate. Lo Stato Italiano pagherà un lauto riscatto. Diventate famose, verranno invitate dalle TV e dai giornali, e qualche grosso editore le solleciterà a scrivere un libro sulla “terribile” esperienza; i loro amici, intanto, avranno fatto il business della vita: una montagna di soldi per comprare armi, viveri e quant’altro. Sarebbe interessante sapere se una percentuale del riscatto verrà girata a chi ha organizzato il gioco di prestigio. Mah; pare una cosa impossibile. ……O no ?

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