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Lettere al Direttore

Occorre il senso dell'equilibrio.

Le reazioni al discorso di Papa Bergoglio che ha affermato che darebbe un pugno a chi gli avesse ucciso i genitori è una dimostrazione che anche un uomo che gode della sua popolarità non è intoccabile. Se avesse detto che offrirebbe la guancia (la prima o la seconda in questo caso non ha importanza) non tutti avrebbero comunque gradito. Ma è evidente che voleva giustificare i terroristi che hanno fatto strage dei vignettisti di Charlie Hebdo considerando che erano stati gravemente offesi nel loro credo. Un Papa non può sostenere che la divinità può essere impunemente sfottuta. A prescindere da quale sarebbe dovuta essere la punizione equilibrata per gli uccisori di Stephane "Charb" Charbonnier e soci e certamente, se si usasse lo stesso metro usato dai jihadisti, la popolazione dell'orbe terracqueo perderebbe di colpo qualche miliardo di abitanti, il cattivo gusto delle vignette è indiscutibile. Sostenere la libertà a tutti i costi non è cosa da sostenersi. L'intenzione provocatoria è fuori di discussione. Così come è provocatorio l'atteggiamento di chi non vuole riconoscere l'offesa dei vignettisti

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