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Lettere al Direttore

Mario Monti e "Sciolta Civica". Ha fatto più danni lui che la Seconda Guerra Mondiale.

Questo articolo, assai caustico nei confronti di Mario Monti, è stato da me postato sul mio sito in data 26 febbraio 2013 subito dopo le elezioni politiche. Ritengo non servano ulteriori commenti. Cassandra aveva ragione! MARIO MONTI: per un anno ci ha massacrato con i rigori imposti dai “Padroni del mondo” e ora, come ciliegina sulla torta, egli consegna l’Italia a un pericolosissimo momento di estrema incertezza e instabilità politica. Viva la sua onestà intellettuale; la sua rettitudine morale, sia d’esempio agli italiani, almeno a quel 10% che è stato catturato dal suo sinistro e lugubre fascino massone. Ecco chi è il vero colpevole del disastro politico ed economico dell’Italia, MONTI e, se oggi, 26 febbraio 2013, lo spread BTP/BUND, è salito di molto ringraziamo pure il professore, il grande filosofo economista. Egli era entrato in politica poco più di un anno fa a seguito di un golpe rosso con la benedizione del PD e del “comunista a stelle e strisce” Giorgio Napolitano. L'economista-professore Monti avrebbe dovuto svolgere il suo lavoro di tecnico e aveva anche promesso che a fine mandato non si sarebbe candidato in nessuna coalizione politica assicurandosi così l’appoggio incondizionato del PDL e del PD che, turandosi il naso, hanno sorretto, per più di un anno, il suo traballante altare. I risultati del suo anno di governo sono sotto gli occhi di tutti: la Morte con la sua micidiale falce ha mietuto migliaia e migliaia di “vittime”. Mi perdoni professore ma, nel suo piglio distaccato e falsamente aristocratico, io la vedo molto, molto somigliante alla Dama in nero… vade retro! Il 10% di voti che lei ha scippato alla politica italiana, se indirizzato altrove, ora avrebbe sicuramente garantito alla coalizione vincente la possibilità di governare senza dover paventare il ricorso, a breve, a nuove elezioni. Lei non ha mantenuto l’impegno preso e ha tradito l’Italia e gli italiani compreso quel 10% che, in buona fede, le ha dato il voto. In cuor suo, ne sono certo, lei sperava in un grande successo elettorale ma gli Italiani che sono sì indolenti ma sicuramente non stupidi, l’hanno punita. Lei s’è fatto vedere spesso vicino al Papa e, il primo giorno del suo insediamento a palazzo Chigi, s’è premurato di andare a ossequiarlo all’aeroporto di Fiumicino… ricorda? Il suo ruolo temporaneo di tecnico, egregio professore, non le imponeva di riscrivere i Patti Lateranensi! So benissimo che lei ha studiato in un “convento” ma le sue convinzioni religiose, ancorché degne di grande rispetto, stridono con lo spirito aconfessionale e con il laicismo che, necessariamente, devono ispirare la legislazione italiana. Le dice niente il fatto che il Costituente Europeo si sia categoricamente rifiutato di inserire, nella carta costituzionale, alcun riferimento alle radici cristiane dell’Europa? Lei si è servito del Papa per un disegno ben preciso. Lei aveva in mente, già dal momento del suo insediamento a palazzo Chigi, di sfruttare la sua visibilità mediatica per conquistare la fiducia elettorale dei credenti. Non le sembra una viscida meschinità professore? Lei passa, di punto in bianco, dal ruolo di salvatore della Patria a quello di killer delle misere speranze degli Italiani. Con la sua intrusione elettorale, lei ha condotto l’Italia in un campo minato e chissà quante persone salteranno in aria per causa sua e ricadranno, quindi, sulla sua coscienza ammesso che lei, in qualità di devoto succhia ostie, ne abbia una. Che dire di più, caro professore, il suo operato verrà consegnato alla Storia d’Italia, forse le faranno anche un monumento in una delle logge della Bocconi, ma lei resterà comunque un fulgido esempio di meschinità politica. Ritorni pure ad annaspare fra le brumose nebbie che circondano le algide strutture atemporali di Bruxelles o a “vigilare” nel Research Advisory Council del Goldman Sachs Global Market ma si ricordi di portare a spasso il cane… potrebbe, altrimenti, pisciarle nelle scarpe! Aldo Rossi Presidente Club Forza Silvio “Luigi Einaudi” di Trento Vice Coordinatore Regionale Forza Italia con delega ai Club per il Trentino Alto Adige. Grazie. Cordialità Mob. 339 7435237

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Commenti all'articolo

  • frenand

    08 Febbraio 2015 - 07:07

    perfetta disanima: bravo

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