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Lettere al Direttore

Suvvia,non disperate !

Su,non disperiamo. Le prime parole pronunciate a caldo dal nuovo Presidente Sergio Mattarella sono state : "Il pensiero va soprattutto e anzitutto alle difficoltà e alle speranze dei nostri concittadini”. Lui viene definito,non solo da chi ha depositato nell’urna la scheda col suo nome (i soliti maligni dicono che gli undici modi di scriverlo : Mattarella,Sergio Mattarella,Mattarella S.,Mattarella Sergio,On.Mattarella,On.Sergio Mattarella,S.Mattarella,Sergio On.Mattarella,Prof.Sergio Mattarella,On.Prof.Sergio Mattarella e,uffa !, Mattarella On.Sergio sono serviti a riconoscere i gruppi dei voti) oltre che come già fu Monti,”sobrio",anche “schivo”. Chissà perché la sua folta bianca capigliatura mi muove alla speranza che qui vò a descrivere : che,una volta insediato al Quirinale,si liberi dei suoi molteplici emolumenti (pensioni,gettoni di presenza e vitalizi per un totale di oltre il milione e mezzo di Euro all’anno. La cifra non può essere definita esattamente perché si ignora se il personaggio gode delle tredicesime e delle quattordicesime come gli altri mortali…) e,una volta inserito nel libro paga dei Presidenti della Repubblica,si accontenti del relativo onorario. Lasciando il resto allo Stato,ossia (così si spera) ai suoi concittadini.

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