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Lettere al Direttore

DIVERSI MILIONI DI EURO DI MACCHINARI IMBALLATI DA ANNI AL VITTORIO EMANUELE DI GELA MENTRE LA PICCOLA NICOLE MUORE A CATANIA

Buongiorno. Vi scrivo per darvi segnalazione di uno spreco che, alla luce dei fatti accaduti negli ultimi giorni, da ancora più amarezza. Parlo della morte a Catania della neonata per la quale non è stata trovata sistemazione in alcun reparto di terapia intensiva degli ospedali catanesi. Gela è una delle piu grandi città della sicilia ed era stata individuata nel 2009-2010 come sede di UTIN (unità di terapia intensiva neonatale) e Ginecologia ed Ostetricia di II livello, in seguito all'intervento del Presidente della Commissione Parlamentare d’Inchiesta Sugli Errori Sanitari. Sono stati già acquistati i macchinari, che giacciono, inutilizzati, presso il Vittorio Emanuele III di Gela, probabilmente già scoperti della garanzia del produttore. Sono cambiati i direttori ASP, gli Assessori Regionali alla Salute, ma l’attivazione delle due importanti strutture è rimasta sulla carta. Faccio presente che moltissime donne non solo gelesi ma anche dei paesi vicini (un bacino d'utenza complessivo di circa 200.000 persone) con gravidanze più o meno complesse, sono costrette ad andare a partorire a catania o ragusa, sottraendo posti importanti. Se qualcuno avesse ascoltato e dato riscontro alle richieste del nostro comitato di cittadini (C.S.A.G.) e questa unità fosse stata attivata a Gela, probabilmente ci sarebbe stata la disponibilità di un posto in uno degli ospedali catanesi, e per la piccola Nicole ci sarebbe stata molta piu probabilità di sopravvivere. Questo è l'esempio di uno dei tanti sprechi all'italiana ma quando si traducono in morti di persone, diventano insostenibili. Sarebbe opportuno un vostro intervento per dare il giusto risalto a questo fatto scandaloso. Grazie Filippo Giardina C.S.A.G. Gela tel. 345.4167086 email sdr.office@yahoo.it

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