Cerca

Lettere al Direttore

appello di una "persona speciale"

Gentilissimi, mi chiamo Paolo De Gregorio e lavoro come educatore presso il Centro "Simona Sorge" di Inzago (MI) gestito dalla Fondazione Sacra Famiglia Onlus, che da oltre 5 anni ospita in situazione residenziale 40 persone disabili (tutte in carrozzina) affette da varie patologie neurodegenerative (sclerosi multipla, SLA, atassia cerebellare, esiti da incidenti stradali). Tra le varie attività che proponiamo al Centro vi è quella dell'invito a personaggi del mondo dello spettacolo, dello sport e della musica: in 3 anni sono passati almeno 40 personaggi famosi. Morandi, Ruggeri, Claudio Bisio, Ale e Franz, Bergomi, Katia Follesa, Gioele Dix, Paolo Jannacci, Platinette, Finardi, Max Pisu e molti altri, tutti passati presso il nostro Centro a regalare un sorriso, scattare qualche foto e a parlare con queste meravigliose e sfortunate persone. Morandi ha anche cantato per noi, come Finardi, i comici hanno pure accennato a qualche sketch, ma l'importante è portare un po' di allegria a chi ne ha davvero bisogno. Attraverso i loro siti, i profili di Facebook ho mandato loro la richiesta e mi hanno risposto con entusiasmo. Vorrei ora esaudire il sogno di Rosita, 47enne e da 11 anni affetta da atassia cerebellare, alla quale i genitori hanno dato il nome della figlia di Celentano e non a caso. Lei era sposata, ha due figli e da anni è costretta sulla sedia a rotelle, parla a fatica ma capisce tutto: il suo grande sogno sarebbe quello di incontrare Adriano Celentano. Ho provato con il sito, con Facebook e anche scrivendo alla moglie ma ad ora non ho avuto nessuna risposta. Per questo ho pensato ad un "appello" mediatico, facendo girare su internet questa intervista che vi allego http://www.ildialogodimonza.it/adriano-se-ci-sei-batti-un-colpo/ fatta a Rosita da un giornale online con cui collaboriamo. E, inoltre, ho pensato di scrivervi se anche voi foste interessati ad aiutarci parlando di questa iniziativa, in modo da "arrivare" ad Adriano. Rosita se lo meriterebbe davvero, in questa vita così sfortunata. Vi ringrazio per l'attenzione e confido in una vostra risposta. un caro saluto, Paolo De Gregorio (vi lascio il mio recapito telefonico che è 334 1062955)

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog