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Lettere al Direttore

RENZI CONDIVIDE IL BUONISMO DI FARAONE SULLA SCUOLA?

SCUOLA:RENZI CONDIVIDE LE POSIZIONI DI FARAONE? Il Premier Matteo Renzi ha sostenuto, in numerose occasioni, la centralità della scuola evidenziando il valore del merito e la necessità di evitare la delegittimazione degli insegnanti. Purtroppo tutte le iniziative del sottosegretario all'Istruzione Faraone (ministro de facto) si muovono in una direzione opposta. Faraone esalta le occupazioni studentesche e lo spirito sessantottino affermando: "Il Governo crede così tanto nell'autonomia scolastica che pensiamo che i singoli Istituti potrebbero prevedere momenti di autogestione programmata, come esperienza curricolare da far fare ai ragazzi". A queste considerazioni aggiunge proposte volte a coinvolgere gli studenti nella valutazioni dei docenti e nelle scelte didattiche, sostenendo: "Abbiamo deciso di chiudere la fase del paternalismo dei benpensanti, la partecipazione dei giovani alle decisioni che li riguardano deve diventare strutturale". Con simili posizioni (che pongono sullo stesso piano allievi e docenti) si contribuisce, in misura rilevante, a favorire ulteriormente il decadimento del nostro sistema scolastico. Nel nostro Paese esiste una "emergenza educativa" ormai da molti anni. Le cause fondamentali sono da ricercarsi, in estrema sintesi, nella delegittimazione dell'autorità del docente, nel buonismo pedagogico, teorizzato dalla casta degli esperti, e in una forma di aziendalismo che considera l'alunno come un cliente che valuta i professori.Un gruppo di insegnanti e dirigenti, rappresentativi a livello nazionale, ha chiesto le dimissioni di Faraone con il seguente appello: "Chiediamo le dimissioni del sottosegretario Davide Faraone, che ha elogiato le occupazioni studentesche, per grave inadeguatezza al suo ruolo istituzionale. È infatti inammissibile, anche per chi non sia affatto animato da ostilità politica pregiudiziale, che resti al suo posto di governo chi legittima le occupazioni e anzi ne esalta senza riserve il ruolo formativo, dimostrando di non rendersi conto di quello che è in gioco: educazione alla legalità, rispetto dei beni comuni, immagine della scuola pubblica, diritto allo studio. Il suo intervento disconosce e rischia di vanificare il difficile lavoro dei docenti e in modo particolare dei dirigenti in quanto responsabili degli istituti scolastici, che hanno affrontato queste situazioni senza rinunciare al loro ruolo, quasi sempre lasciati soli da tutte le istituzioni: ministri, magistrati, forze dell’ordine. L’on. Faraone, per di più, accompagna l’elogio delle occupazioni con frasi che svalutano l’attività didattica, definendo le occupazioni “esperienze di grande partecipazione democratica, in alcuni casi più formative di ore passate in classe”. Sarebbe utile sapere da Matteo Renzi se l'on Faraone ha espresso posizioni personali o la linea ufficiale del governo. BRUNO CASSINARI (Piacenza)

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  • Wolfred

    20 Febbraio 2015 - 23:11

    Insegno da trent'anni durante i quali ho visto la scuola scendere in caduta libera. Ho assistito (e sto ancora assistendo) alla sua completa rovina. Anno per anno, è sempre peggio. Ho visto alternarsi il peggio dei ministri. Pensavo che il fondo fosse stato raggiunto ma mi sbagliavo. C'è sempre spazio per il peggio del peggio!

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  • francori2012

    20 Febbraio 2015 - 19:07

    DI coglioni come Faraone ce ne sono veramente pochi.Anche gli asini(cioè anche Lui) sanno che a quell'età i secchioni sono veramente pochi. Per tutti gli altri(io compreso) ogni occasione per "Far festa" è buona. Anzichè cercare di inculcare il dovere(sacrosanto) da agli scolari la licenza di fare i"Cazzi loro".Inetto che non sei altro ! Francori2012

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