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Lettere al Direttore

La poca trasparenza del Comune di Milano

Scrivo la presente lettera con l’intento di rimarcare il nostro ruolo di Cittadini e non di sudditi. Purtroppo, recentemente, ho dovuto soccombere di fronte al modus operandi del Comune di Milano che, pur non violando norme di legge (probabilmente!), non si è dimostrato eccellente in merito a trasparenza e “buon senso”. In data 9 Febbraio 2015 mi è stato notificato un “Verbale d’Accertamento al Codice della Strada” per aver compiuto accesso nella cosiddetta “Area C”, senza aver provveduto al pagamento della tariffa prevista; lavorando nel centro di Milano da più da 30 anni e avendo sempre provveduto a ottemperare all’obbligo sopraccitato, la mia reazione iniziale fu quella di incredulità. Questa prima sensazione ha presto lasciato spazio all’amarezza, dopo aver appreso il giorno della violazione: 14 Novembre 2014, data in cui vi fu uno sciopero generale nazionale. A tal proposito, sul sito dell’ATM è possibile leggere: “…….A Milano l’agitazione è prevista dalle 8,45 alle 15,00 e dalle 18,00 al termine del servizio, per l’esercizio di superficie; per la metropolitana dalle 18,00 al termine del servizio….”. Conscia del fatto che sia stata una mia manchevolezza l’essermi probabilmente informata non con la doverosa accuratezza, è giusto, comunque, rammentare che solitamente il Comune di Milano ha sempre sospeso Area C in casi analoghi; “dalle 18 al termine del servizio” non era garantito nessun mezzo pubblico. Il Comune di Milano, di fatto, non ha confermato una prassi ormai consolidata. Peraltro, è da puntualizzare che, di fatto, i cittadini non residenti in Milano, il giorno 14 Novembre 2014, hanno dovuto pagare 5€ per recarsi sul luogo di lavoro, non essendo garantito alcun mezzo pubblico dalle 18:00 in poi…! Il modus operandi del Comune di Milano è stato poco trasparente anche in merito al “Verbale d’Accertamento”. Le criticità ravvisabili sono numerose: mancata indicazione delle modalità per impugnare il Verbale, nonostante ciò sia previsto dal Codice della Strada e dal relativo Regolamento d’Esecuzione; come data di “accertamento” è stata considerata quella del momento in cui le fotografie della mia autovettura, scattate dal sistema di rilevamento automatico, sono state visionate dall’”Agente accertatore”, sebbene numerosa giurisprudenza abbia affermato che in casi analoghi la data di accertamento coincida con quella dell’infrazione. Ma non solo…!!! Devesi, infatti, citare anche l’indicazione non chiara della cifra da pagare e dei relativi termini! Infatti, vi era scritto soltanto “per la suddetta infrazione è consentito il pagamento in misura ridotta di Euro 80,00….”. I bollettini allegati erano 2: uno da 70€, e un altro da 94€. Personalmente ho provveduto a pagare entro 5 giorni dalla data di notifica quello da 70€, intuendo che fosse quello afferente la riduzione del 30%. Non era presente nessuna “informativa”, sebbene sul sito del Comune di Milano si possa leggere: “In caso di Verbale di Notificazione a domicilio (tutte le sanzioni non pagate con Verbale di Contestazione o con Accertamento di Infrazione oppure per quelle violazioni accertate tramite dispositivi elettronici e telecamere), la notifica conterrà un’informativa che indica al cittadino la possibilità di ridurre la sanzione del 30%, se il pagamento è effettuato entro cinque giorni….”. In ultimo, sperando che i lettori apprezzino dell’ironia, sul bollettino da 94€ era precisato che 14€ erano relative le “spese di notifica e accertamento”; purtroppo, per ottenere la foto della mia autovettura, ho dovuto stamparla dal sito del Comune di Milano…nei 14€ avrebbero potuto comprendere anche una copia della foto sopraccitata! Anna Maria Moroni, San Colombano al Lambro

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Commenti all'articolo

  • highlander5649

    23 Febbraio 2015 - 19:07

    vai dal sindaco di milano e spaccagli i denti,, è meglio...

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