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Lettere al Direttore

Forza invidia (Italia)

Buongiorno direttore, volevo commentare un fatto molto spiacevole che sta accadendo a Piacenza all’interno di Forza Italia. Pochi giorni fa sul giornale cittadino sono apparsi due articoli di pesanti accuse nei confronti di due elette da parte di una “fazione”che non è riuscita a prendere più di una ventina di voti.Una delle due accusate è riuscita ad ottenere una piccola replica ma molte lettere a favore giunte al quotidiano di Piacenza sono state “bloccate” non si sa bene da chi. Questo denota la faziosità sia della gente del partito stesso sia dello stesso quotidiano. Viva la libertà di stampa e quella di parola! Se poi così si vuole “ricostruire” un partito… Le allego anche la mia lettera mai pubblicata. La prego di dar voce anche a noi. Forza Italia allora esiste ancora! Mi ero convinta, nel corso del tempo che a Piacenza il partito politico coincidesse solo con il consigliere comunale (mi dispiace ma il termine declinato al femminile è inascoltabile) Maria Lucia Girometta ed in provincia con la figlia Gloria. Grazie all'articolo apparso oggi, invece, scopro che esiste una "base" ed un "vertice" che le attaccano. Mi sorgono immediatamente alcune domande: ma chi sono questi personaggi? Chi ne ha mai realmente sentito parlare? E cosa hanno fatto per tutto questo tempo? Tutto il tempo in cui il consigliere comunale presentava mozioni ed interrogazioni utili alla nostra città finendo spesso sul giornale per le accuse mosse nei confronti di un mal governo cittadino, tutto il tempo in cui lo stesso consigliere comunale insieme alla figlia hanno lottato anche per le politiche di pari opportunità dando finalmente voce a chi voce non ne ha e le quali hanno dimostrato e stanno dimostrando quanto siano importanti le donne in politica? L'unica risposta è che fossero rimasti ben nascosti a leccarsi le ferite di alcune campagne politiche disastrose e altrettanti "compromessi" e "alleanze" che li hanno annientati sul territorio. Ora, forse, alcune ferite si sono rimarginate lasciando però cicatrici profonde che si possono colmare solo con critiche, attacchi e accuse a quei pochi che, nonostante lo sfascio del partito, hanno ottenuto voti a sufficienza per poter far valere le proprie idee in un consiglio. Sono rimasti nell'ombra, come fiere ferite, tramando e complottando un ritorno in grande stile. Come la strega di Biancaneve domandava "chi è la più bella del reame?" ed alla risposta dello specchio si infuriò, allo stesso modo si sono riuniti, hanno tramato, si sono contati e si sono chiesti "chi è il più conosciuto nel partito?" e alla risposta ricevuta non hanno più capito nulla. Invece di ringraziare per il lustro che queste donne danno al "loro" partito le accusano di che? Di aver accettato deleghe in provincia? Be i compromessi per portare avanti le proprie idee vanno accettati poiché l'unica altra soluzione era rimanere fuori da tutti i giochi. Quanti compromessi hanno accettato loro per ridurre il partito al nulla più totale? Sono tanto bravi che alcuni di loro, solo pochi anni fa, gridavano "andiamo a Roma!". Probabilmente ci sono andati, spero abbiano visto almeno i fori imperiali ed il Colosseo. Sono tanto capaci di stringere alleanze che addirittura non esiste più una sede di partito. C'è un vertice? Scelto da chi? Ah già la decisione è stata presa dall'alto...e la base da chi è formata? Da quelli che non hanno preso nemmeno i voti dei parenti? Da quelli che fanno "combriccola" in un partito invece che trovarsi a giocare a carte al bar? E' questa la base che vogliamo? O vogliamo una base di gente attiva ed operosa che lavora, ha famiglia ma ha anche idee e credo politico? Forse prima di parlare dovrebbero riuscire a sedersi su una poltrona di un consiglio (comunale o provinciale) poichè mi è stato insegnato che non si può criticare ciò che non si conosce. E' normale, poi, che alle riunioni non riescano a partecipare tutti gli iscritti dei circoli legati a Girometta e Zanardi poichè è tutta gente che lavora ed oberata di impegni non pensionati e nullafacenti che possono permettersi di perdere tempo a tramare ed attaccare le uniche persone operose ed in vista di Forza Italia. I circoli "Giuseppe Verdi" e "Giustizia e Libertà" erano presenti per alcune iniziative benefiche svolte a livello nazionale e gli altri? Penso che un mea culpa qualcuno lo debba fare, ma non di certo il consigliere comunale Maria Lucia Girometta e Il consigliere provinciale Gloria Zanardi. Io per prima alla prossima riunione spero di essere presente, sempre che vengano avvisati tutti e non solo i complottisti. Che brutta cosa è l'invidia! Vetere Valentina

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