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Lettere al Direttore

Isola ecologica.

Sono entusiasta di come funzionano bene le isole ecologiche a Roma. Non so se attribuirne il merito a Ignazio Marino. Mi sono presentato avendo sul tetto dell'automobile una vecchia bicicletta da rottamare. Come sono arrivato c'era un quartetto che discorreva. Uno dei quattro si è allontanato dal gruppo interrompendo la conversazione e come gli ho indicato la bici mi ha fatto cenno che andassi al settore 3 a buttarla. Gli ho chiesto in quale settore dovessi buttare del veleno per topi e lui mi ha risposto che non lo accettavano; che non era suo bensì mio e pertanto che tornassi da chi me l'aveva venduto per chiedergli dove buttarlo. Arrivato al settore 3 ho liberato la bicicletta dagli elastici che la serravano e sono arrivati un uomo e una donna che hanno scaricato parecchia roba provvedendo loro a gettarla nel cassone. Temevo che venisse a rimproverarmi perché la bici l'avevo appoggiata a fianco al cassone perché per buttarla nel cassone occorreva parecchia forza. E' stato pietoso e non mi elevato alcun rimbrotto. Sono entusiasta; mi auguro che i netturbini dell'AMA abbiano un premio per la loro operosità

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Commenti all'articolo

  • francori2012

    07 Marzo 2015 - 19:07

    Gentile signora,si aspettava forse che i quattro "operosi" si facessero in otto,per aiutarla? E' l'andazzo normale della "cosa pubblica".Qui da noi al Nord è un po meglio,specie nei piccoli centri,ma il difetto sta nel manico. Se non li mettono in riga,fanno il loro comodo. francori2012

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