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Lettere al Direttore

La riforma Fornero mette fine al ricambio generazionale .

Mentre il Parlamento torna ad ipotizzare diverse forme di flessibilità per un pensionamento anticipato rispetto a quanto previsto dall’ attuale legge Fornero, arriva la tanto temuta notizia dall’’Inps: tra il 2016 e il 2018 gli uomini andranno in pensione di vecchiaia a 66 anni e 7 mesi. E negli anni successivi vi saranno ancora altri innalzamenti dell’età pensionabile in base alla “speranza di vita”. Così mentre il medico studia l’ammalato muore! Tito Boeri, presidente dell’ INPS, dice che l’innalzamento dell’età pensionistica è "necessario per non far collassare il sistema previdenziale”. I conti della previdenza saranno è vero in ordine però con il rischio concreto di una profonda crisi sociale. Aumenteranno i lavoratori senza lavoro e senza pensione. E le famiglie, che fungono spesso da ammortizzatori sociali, non potranno più aiutare i tanti giovani che sono senza lavoro. La riforma Fornero poteva essere valida solo con un’ economia in pieno sviluppo. Invece, in piena crisi occupazionale, detta riforma mette fine ad un ricambio generazionale necessario per la nostra società, facendo aumentare la disoccupazione giovanile. Angelo Ciarlo angelociarlo@gmail.com

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